28/1/2017

La nostra chef Fidaa ci presenta oggi una ricetta squisita da accompagnare con la carne

Salsa

Ramallah, 28 gennaio 2017, Nena News – Ciao!! Quanto mi piacciono le salse! Averle già a disposizione o avere tutti gli ingredienti necessari per farle in qualsiasi momento è per me una fonte di salvezza, soprattutto se arriva un ospite improvviso. Ovviamente da accompagnare con la carne (di solito io faccio il kabab). Per i miei ospiti ho fatto l’hummus, la salsa di zucca, labaneh e la salsa di rape rosse.

12/9/2016

Il racconto dell’esperienza di vita e di lavoro di un gruppo di giovani volontari italiani nel villaggio palestinese sulla “linea verde” schiacciato dalle colonie israeliane in continua espansione

La colonia di Beitar Illit giunta ormai alle porte di Wadi Fukin (foto Nena News)

La colonia di Beitar Illit giunta ormai alle porte di Wadi Fukin (foto Nena News)

Wadi Fukin (Betlemme), 12 settembre 2016, Nena News –  Dietro il colpo d’occhio di due insediamenti che colano giù dalle colline di Wadi Fukin, c’è quello che significa vivere sotto occupazione, non poter spingere il proprio sguardo oltre la colonia. Wadi Fukin è un contesto rurale palestinese, un villaggio agricolo schiacciato tra la Green Line, che divide (almeno in linea teorica) Israele dalla Palestina, e l’insediamento israeliano di Beitar Illit. In linea teorica, visto che l’insediamento di Tsur Hadassah si espande a poco a poco oltre il confine della Green Line, costruendo mura di confine, mura di facciata, per poi distruggerle e costruire ancora un po’.

Salute Internazionale, 25 gennaio 2017

 

La Cisgiordania è costellata da un centinaio di posti di blocco militari fissi, senza contare le centinaia di ostruzioni stradali intenzionali (ammassi di immondizia e detriti, blocchi di cemento, cancelli in ferro, trincee) e gli oltre 60 chilometri di strade che Israele riserva al solo utilizzo dei coloni israeliani. Per potersi muovere in Cisgiordania, inoltre, è necessario ottenere un’autorizzazione dalle autorità militari israeliane: ogni anno circa 200.000 palestinesi richiedono il permesso da Israele per viaggi correlati a ragioni mediche. Di questi, in media 40.000 sono negati.

29/1/2017

Ultimo lavoro del regista Jamal Aljafari è “Recollection” che stravolge la struttura narrativa classica adoperata nel cinema: i protagonisti sono i palestinesi (quelli che riempiono il “backstage”), la storia la raccontano i palestinesi

Kamal-Aljafari

Roma, 30 gennaio 2017, Nena News – In Recollection, ultimo lavoro di Kamal Aljafari, la libertà è un sentimento sperimentato ed espresso dall’autore cinematografico attraverso un immaginario fatto di musiche e figure che vanno dal rumore dell’Oceano al suo eco fino ai contorni disegnati dalle onde; quasi a voler suggerire che la vita si generi e sia racchiusa in tutto questo.

Sette fotografe mediorientali raccontano la vita delle donne dall’Egitto all’Iran, passando per la Palestina: immagini e parole in cui l’artista è parte integrante della narrazione

Un'immagine di Occupied Pleasures (Tanya Habjouqa)

Un’immagine di Occupied Pleasures (Tanya Habjouqa)

Roma, 14 maggio 2016 – Rawiya in lingua araba significa “She Who Tells a Story”, “Colei Che Racconta Una Storia”. Queste parole acquistano un senso se collegate all’idea che ne è alla base: l’esistenza di un Collettivo composto da sette donne mediorientali, fotografe, ciascuna delle quali elabora un metodo artistico di narrazione di una storia. Il loro racconto assume le forme di un  “nuovo documentario” in cui la telecamera è assente ed è sostituita dalla fotografia, così come la voce narrante lascia il posto ad una componente testuale scritta.