Haaretz, Mar. 4, 2017

The 1-year-old son of Taysir al-Asmar, who lives in Jerusalem’s Old City, was born with a serious brain defect. He is hospitalized in Jerusalem’s Herzog Hospital, at the western end of the city, but Asmar is not allowed to drive there to visit him. In fact, Asmar is not allowed to have a driver’s license – and if he takes the bus, he could end up being detained by the police.

Haaretz, Apr. 12, 2016

 

political activist Uri Agnon, who also works in the village [...] says the worst example of their problematic relationship is the sewage system. “In the winter, when rains fall, municipal sewers carry the shit to Isawiyah. I don’t think it’s intentional, but this university is a very big body that acts apathetically,” says Agnon. “When they says neighborly relations, they hint at symmetry – but there is no symmetry between a contract worker and his employer. We are next to each other, but not neighbors.”

Haaretz, Feb. 17, 2017

The city and the Education Ministry are planning an event in March in which Jerusalem kindergartners will express their gratitude to the military, law enforcement agencies and rescue services.

24/2/2017

La Corte Suprema israeliana autorizza la distruzione della casa di Fadi Ahmad al-Qunbar, responsabile di un attacco. Si legalizza la punizione collettiva

La casa della famiglia al-Qunbar a Gerusalemme (Foto: Ma'an News)

La casa della famiglia al-Qunbar a Gerusalemme (Foto: Ma’an News)

Roma, 24 febbraio 2017, Nena News – Ieri la Corte Suprema israeliana ha rigettato il ricorso di una famiglia di Gerusalemme contro la demolizione della propria casa. L’abitazione, nel quartiere di Jabal al-Mukabbir, è di proprietà della famiglia di Fadi Ahmad al-Qunbar, giovane palestinese ed ex prigioniero politico ucciso dalle forze militari israeliani a gennaio dopo aver investito con l’automobile un gruppo di soldati, uccidendone quattro in una colonia.

27/1/2017

Tel Aviv non si ferma più: il comune annuncia nuove abitazioni nell’insediamento di Gilo. Voci contrastanti sui 221 milioni all’Anp mandati da Obama

Trump parla all'Aipac, marzo 2016. Foto tratta dal sito di Haaretz

Trump parla all’Aipac, marzo 2016. Foto tratta dal sito di Haaretz

Roma, 27 gennaio 2017, Nena News – Un annuncio dietro l’altro: sembra non volersi fermare piùù l’ondata colonizzatrice israeliana, lanciata dall’avvento alla Casa Bianca di Donal Trump. Se dal 1967 ad oggi la costruzione di colonie nei Territori Palestinesi Occupati è continuata senza sosta, andando a mangiare fette importanti di terre soprattutto lungo la Linea Verde ma anche nella Valle del Giordano, gli ultimi giorni sono stati caratterizzati dall’approvazione, una dietro l’altra, di nuovi piani di espansione.