9/6/2017

Per una settimana vi proporremo ogni giorno una foto scattata dalla nostra collaboratrice Federica Iezzi a Sana’a. Sette foto per raccontare la vita quotidiana in un paese martoriato dalla guerra 

(Foto: Federica Iezzi/Nena News)

(Foto: Federica Iezzi/Nena News)

testo e foto di Federica Iezzi

Sana’a, 9 giugno 2017, Nena News – Almeno 13 milioni di civili, il 50% dell’intera popolazione in Yemen, lotta quotidianamente per cercare acqua pulita per bere o coltivare. Più di 14 milioni di yemeniti dipendono attualmente da aiuti umanitari.

A Sana’a si può usare l’acqua di rubinetto solo qualche volta alla settimana, a Taiz una volta al mese e nelle zone rurali il disagio è ancora peggiore. Le donne e i bambini possono camminare fino a quattro o cinque ore per la raccolta dell’acqua, con al seguito vecchie taniche di plastica o latta.

I bombardamenti sugli impianti di desalinizzazione nelle città portuali, prima fra tutte al-Mokha, aggravano la situazione. Le 33 aziende idriche e sanitarie locali del paese sono state fortemente colpite. La produzione di acqua è stata seriamente ostacolata dalla mancanza di gasolio, utile per il corretto funzionamento delle pompe degli acquedotti sotterranei e delle strutture di trattamento.

La mancanza di accesso all’acqua potabile è la principale causa della morbilità e della mortalità nelle zone rurali dello Yemen. Secondo le statistiche delle Nazioni Unite, malnutrizione e diarrea, correlate direttamente alla carenza cronica di acqua, ogni anno uccidono 14mila bambini sotto i cinque anni in Yemen. Nena News

Per la prima foto (Malnutrizione) clicca qui 

Per la seconda foto (Disabilità) clicca qui

Per la terza foto (Colera) clicca qui

Per la quarta foto (Edifici distrutti) clicca qui

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