6/3/2017

Secondo i militari, il 31enne Basel al-Aaraj apparteneva ad una cellula terroristica che progettava attentati contro lo Stato ebraico. Una dozzina di arresti in diverse parti della Cisgiordania: a finire in manette 7 affiliati di Hamas

Esercito israeliano durante un blitz in Cisgiordania. (Foto: Kelly Lynn, al-Jazeera)

Esercito israeliano durante un blitz in Cisgiordania. (Foto: Kelly Lynn, al-Jazeera)

AGGIORNAMENTO

L’Anp di Abu Mazen finisce sotto accusa per il coordinamento sicurezza con Israele, dopo uccisione la scorsa notte a Ramallah da parte dei soldati israeliani di Basel Araj. Un anno fa Araj – un attivista politico per i palestinesi, un “terrorista” per Israele – assieme ad altri due palestinesi era stato detenuto senza processo in un carcere dei servizi di sicurezza palestinesi. Era stato liberato dopo aver fatto per giorno lo sciopero della fame. Appena rimesso in libertà era stato subito inserito nella lista dei “ricercati” da Israele. Hamas e Fronte popolare accusano Anp e Israele di aver operato insieme per eliminare Araj.

Roma, 6 marzo 2017, Nena News – Tensione alta in Cisgiordania dove nella notte, nel corso di una sparatoria con l’esercito israeliano, è stato ucciso un 31enne palestinese. Secondo la radio militare israeliana, i soldati e i poliziotti dell’unità dell’anti-terrorismo, hanno circondato la casa in cui si trovava il “sospetto” e, appena si sono avvicinati all’abitazione, la vittima avrebbe aperto il fuoco contro di loro. I militari avrebbero risposto al fuoco immediatamente uccidendo l’uomo identificato come Basel al-Aaraj originario di Betlemme.

Secondo la polizia, al-Aaraj apparteneva ad una cellula terroristica che stava progettando attentati contro obiettivi israeliani ed era il suo responsabile per l’acquisto di armi. Finora nessun gruppo palestinese ha identificato la vittima come suo affiliato. La radio israeliana, citando fonti locali, ha detto che al-Aaraj era già stato incarcerato in passato dall’Autorità palestinese perché progettava attentati contro lo stato ebraico. Nella sua casa sono stati ritrovati un fucile M-16 e una mitragliatrice. In seguito all’uccisione dell’uomo, violenti scontri sono divampati tra i soldati e i residenti vicino alla casa dove si trovava la vittima: i palestinesi avrebbero scagliato pietre contro l’esercito che avrebbe risposto sparando e ferendo due uomini.

La tensione non è però circoscritta solo all’area di Ramallah. Le truppe israeliane, infatti, hanno arrestato oggi tra Betlemme, Jenin e Qalqilya una dozzina di “sospetti”, 7 dei quali sarebbero membri di Hamas. Tra questi vi sarebbero due parlamentari islamisti (Anwar Zabun e Khaled Tafesh) e un professore dell’università di Abu Dis (Ghassam Hermas). A Betlemme, inoltre, l’esercito riferisce di aver sequestrato migliaia di shekel che, “secondo informazioni dell’intelligence”, appartenevano ad organizzazioni definite terroristiche. Nena News

 

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