25/1/2017

Ad un anno dalla scomparsa la famiglia Regeni e le società civili italiana e egiziana non hanno ancora avuto giustizia. Un anno di depistaggi, istituzionalizzazione della repressione e normalizzazione dei rapporti tra Italia e Egitto

Demonstration for Giulio Regeni

Roma, 25 gennaio 2017, Nena News – Un anno fa alle 19.41 del 25 gennaio 2016, quinto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir, Giulio Regeni scompariva. Per giorni nessuna notizia in merito alla sparizione del giovane ricercatore italiano emerse sulla stampa. Fino al 3 febbraio: il corpo massacrato, violentato da torture indicibili tanto da renderlo irroconoscibile, veniva ritrovato semi nudo, con addosso una coperta militare, in un fosso lungo la superstrada tra Il Cairo e Alessandria.

25/11/2016

Il sindacato della stampa si mobilita contro le condanne dei vertici. Alla carenza dei beni alimentari ora si aggiunge quella di medicinali. I media parlano di un negoziato con i Fratelli Musulmani

Egitto

 – Il Manifesto

Roma, 25 novembre 2016, Nena News – A 10 mesi dalla scomparsa di Giulio Regeni al Cairo il 25 gennaio 2016, nella notte che più rappresenta la spinta egiziana verso la democrazia, il regime di al-Sisi traballa. Le crepe si moltiplicano nell’apparentemente granitica macchina militare che lo sostiene, la responsabile politica della morte del giovane ricercatore. Le manifestazioni anti-governative compaiono a sprazzi, ancora limitate, ma per molti sono segno di una prossima esplosione. Mercoledì sono stati i giornalisti ad alzare la voce come accaduto a primavera quando il sindacato della stampa fece da calamita e diffusore delle proteste. E come accade da anni, una porta aperta alle proteste di studenti e dipendenti pubblici come ai meeting dei familiari dei prigionieri politici.

4/10/2016

Tre giornalisti arrestati al Cairo per aver chiesto opinioni sull’austerity di al-Sisi. A Ferrara Hossam Bahgat insignito del premio Anna Politkovskaja, mentre nel paese aumenta la repressione contro la stampa indipendente

Egitto

 – Il Manifesto

Roma, 4 ottobre 2016, Nena News – Hossam Bahgat non ha potuto ritirare il premio giornalistico Anna Politkovskaja con le sue mani. A Ferrara, al festival di Internazionale, non è andato: nel mirino del regime egiziano, non può lasciare l’Egitto e a fine settembre, sulla base della liberticida legge sulle ong varata nel 2011 e subito adottata dal presidente al-Sisi, si è visto congelare anche il conto bancario.

Middle East Monitor, October 22, 2016

Abdel Fattah Al-Sisi
Egypt's President, Abdel Fattah al-Sisi [File photo]

Close Israeli monitoring of internal Egyptian affairs exposes numerous dangers that threaten the Egyptian regime in many ways. The first among these has been the deteriorating economic and living conditions and the growing resentment among the Egyptian youth toward the political system.

1/10/2016

Arrestati sei leader sindacali: erano svaniti nel nulla la scorsa settimana. I lavoratori chiedono migliori condizioni economiche, lo spostamento delle dipendenze del ministero dei trasporti e le dimissioni dell’amministrazione sanitaria

lavoratori

Roma, 1 ottobre 2016, Nena News – Sei lavoratori del trasporto pubblico del Cairo sono detenuti da venerdì notte dopo essere stati arrestati dalle forze di sicurezza. I sei erano i principali responsabili dell’organizzazione di uno sciopero del settore. Per diversi giorni dopo l’arresto nessuno ha avuto notizie del luogo di detenzione e dei capi d’accusa. Le famiglie ne avevano denunciato la scomparsa in una drammatica conferenza stampa che si è tenuta ieri mercoledì 28 al Centro servizi per i lavoratori e i sindacati, importante ONG che si occupa di diritti del lavoro.