Lettera aperta a:

Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana

Paolo Gentiloni Presidente del Consiglio dei Ministri

Pietro Grasso Presidente del Senato

Laura Boldrini Presidente della Camera

In occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, con un appello chiamato “LA NOSTRA EUROPA”, abbiamo dato vita ad una ampia coalizione di associazioni, sindacati, movimenti, che è stata protagonista del corteo che, Sabato 25 marzo da Piazza Vittorio, ha sfilato in modo pacifico e nonviolento per le strade di Roma, raggiungendo il Colosseo ed incontrandosi con la Marcia per l’Europa, promossa dal Movimento Federalista. Ci siamo definiti “Europeisti radicali” per la comune idea di un’Europa unita, democratica e solidale.

COMUNICATO STAMPA

Che 1500 persone decidano ed attuino tutte insieme uno sciopero della fame ad oltranza dovrebbe essere  una “notizia”. Ma si tratta di Palestinesi. Per di più prigionieri politici e, ancora peggio, ristretti nelle carceri israeliane. Essi chiedano solo “Libertà e Dignità” ed un  trattamento umano, come prescritto dal Diritto Internazionale, ma la notizia non c’è sui grandi mezzi di informazione, anzi non è mai comparsa, sebbene lo sciopero sia iniziato il 17 aprile, giornata internazionale dei prigionieri. Non se ne parla e non se ne scrive sicché l’opinione pubblica ne è all’oscuro.

Monsieur le Recteur,

Je me presente: Michel Warschawski, journaliste juif-israelien de Jerusalem.

 

                                                                                                                                                                                                                                             

                                                                                      Dr.ssa Paola BASILONE

                                                                                      a mezzo fax  06 69797399

 

       Signora Prefetto,

con la presente, riteniamo  doveroso portare la S.V. a conoscenza di quanto segue:

come ella probabilmente già saprà, il 28 febbraio u.s. è stato impedito ad Ann Wright, personalità straniera di notorietà internazionale appositamente venuta  nella nostra Città, di tenere la prevista sua conferenza nella sala della Piccola Protomoteca al Campidoglio; il successivo 14 marzo sono state  impedite la proiezione del film "The Wanted 18" e la rappresentazione dello spettacolo teatrale "Mi chiamo Rachel Corrie", intitolato alla pacifista statunitense uccisa schiacciata da un bulldozer condotto da un militare israeliano a Rafah il 16 marzo del 2003 mentre tentava di frapporre il suo corpo alla manovra distruttiva in corso della casa di una famiglia palestinese: questi spettacoli si sarebbero dovuti tenere al Cinema Aquila; il 15 marzo è stata cancellata la programmazione, sempre al Cinema Aquila,   dei film "This Is My Land… Hebron" e "The Salt of This Sea" ed impedita  al Palladium quella del film "3,000 Nights". Sia la conferenza che gli spettacoli avevano attinenza con la "questione palestinese" ed erano stati programmati a tempo debito in spazi gestiti da istituzioni pubbliche, quali Comune, Municipi, Università: ciononostante, all'ultimo momento   è venuta meno la disponibilità di ognuno di questi spazi.

Rome, Italy

 

3 April 2017

We, as members of a Rome network of groups and associations, known as the Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese, wish to send you our solidarity and support in the face of the recent acts of intimidation and repression you and your wife Safa have undergone at the hands of Israeli authorities.