Contropiano – 7.9.15

Il piano è sempre lo stesso, qualsiasi sia il settore pubblico da smantellare. Tagli la spesa, restringi i servizi, aumenti le tariffe, fai incazzare gli utenti, muovi un po' di giornalisti prezzolati, alimenti una campagna contro “il pubblico” che incontra resistenze via via più flebili (il servizio funziona sempre meno) e alla fine privatizzi tutto.

ho letto il Suo articolo sul Corriere della sera di ieri nel quale annuncia il Suo concerto a Tel Aviv il prossimo 20 Dicembre nell’80° anniversario del primo concerto di Arturo Toscanini nel 1936 con l’Orchestra di Palestina, oggi Filarmonica di Israele. Lei ricorda l’impegno antifascista di Toscanini nonché il suo senso altissimo di libertà, di dignità umana e di uguaglianza. Le chiedo: è certo che oggi Toscanini, portatore di questi valori, andrebbe a Tel Aviv e non piuttosto a Ramallah o a Gaza a portare la sua solidarietà ai Palestinesi che lo storico Bruno Segre ha definito “ gli ebrei del nostro tempo”? Lei ricorda anche la lettera di ammirazione di Albert Einstein nei confronti di Toscanini. Si rilegga la bella lettera di Einstein, Hanna Arendt ed altri intellettuali ebrei al New York Times nel Dicembre 1948 dopo la strage di Deir Yassin. Il partito di Begin è definito senza mezzi termini “fascista”. E si era solo all’inizio della storia di Israele, oggi Stato fiero della sua etnocrazia realizzata attraverso l’apartheid e la pulizia etnica dei Palestinesi! Lei con la sua presenza contribuisce al decoro di immagine di questo Stato. Lei sa che molti artisti si sono rifiutati di esibirsi in Israele raccogliendo l’appello del movimento BDS. Vorrei rivolgere anche a lei questo appello. Ma se proprio non volesse o non Le fosse possibile rinunciare all’impegno, le chiedo: vada almeno anche a Ramallah e a Gaza. Per Gaza occorre l’autorizzazione di Israele, carceriere di due milioni di persone. Le diranno che ci sono problemi di sicurezza. Non gli creda, non è vero. Il popolo di Gaza La accoglierà festoso e grato e sicuramente ci sarà anche là un’orchestra onorata di essere diretta da Lei.

6/12/2016

Si chiude con lo spettacolo teatrale di Serena Gatti ispirato ai romanzi di Suad Amiry la terza edizione della rassegna che ha portato a Salerno tanti temi e linguaggi diversi per parlare dell’occupazione oggi

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Salerno, 6 dicembre 2016, Nena News – La rassegna Femminile palestinese, curata da Maria Rosaria Greco, parte integrante del cartellone di Casa del Contemporaneo, si conclude il 7 dicembre p.v. alle 21,00 presso la Sala Pasolini di Salerno, con lo spettacolo teatrale Maldoriente, ideato e interpretato da Serena Gatti, liberamente ispirato ai romanzi della scrittrice e architetto palestinese Suad Amiry, professore dell’università di Bir Zeit in Cisgiordania e direttore del Riwaq Centre for ArchitecturalConservation.

9/12/2016

La rassegna salernitana ha chiuso i battenti due giorni fa con lo spettacolo teatrale ideato e interpretato da Serena Gatti e liberamente ispirato ai romanzi dell’architetta palestinese Suad Amiry

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Salerno, 9 dicembre 2016, Nena News – Maldoriente, lo spettacolo teatrale ideato e interpretato da Serena Gatti e liberamente ispirato ai romanzi di Suad Amiry, conclude a Salerno la terza edizione della rassegna “Femminile Palestinese”. Ieri sera è stato emozionante ascoltare la narrazione della vita quotidiana di una donna architetto palestinese. La raffinata interpretazione di Serena Gatti ha saputo mostrare con grande impatto la brutalità dell’occupazione. Con eleganza e leggerezza ha puntato al cuore di tutti noi, portandoci per mano dentro alla vita di tutti i giorni, dentro al dolore, alle aspettative calpestate, alle umiliazioni reiterate.

Haaretz, Oct 21, 2016

Italy's Prime Minister Matteo Renzi arrives at the EU summit in Brussels, Belgium October 21, 2016. Eric Vidal, Reuters

A senior official in Jerusalem said Renzi’s remarks follow strenuous protests by the Israeli embassy in Rome, headed by Ambassador Ofer Zaks, and the Jewish community in Italy. Since the vote last week the Jewish community had demonstrated against the Italian position in its UNESCO vote, and senior members of the community have published articles and public letters in the press.