NuovoSoldo.it, 22 settembre 2016


Raniero La Valle (Foto Pippo Martino)

 

’Italia è a crescita zero, la disoccupazione giovanile a luglio è al 39 per cento, il lavoro è precario, i licenziamenti nel secondo trimestre sono aumentati  del 7,4 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 221.186 persone, i poveri assoluti sono quattro milioni e mezzo, la povertà relativa coinvolge tre milioni di famiglie e otto milioni e mezzo di persone.

... mette bene a fuoco la situazione: i due massimi dirigenti politici dell'Italia, che rinunzia ad essere una Repubblica indipendente per essere una repubblichetta asservita a Israele e Stati Uniti d'America, ribadiscono la soggezione del nostro Paese ad Israele e USA, smarcandosi anche dalla modesta prova di indipendenza che altri Paesi dell'Unione Europea hanno voluto affermare. A noi non resta che vergognarci di essere italiani, e segnalare la personale dignità di Federica Mogherini, la nostra connazionale che dalla sua posizione di Alta Rappresentante della UE per gli affari Esteri ha difeso il diritto ad Indipendenza,Libertà e Giustizia per il Popolo Palestinese.

Ma'an News Agency, Oct. 25, 2016


The Al-Aqsa Mosque compound on April 25, 2016. (Credit: Israeli police)

Renzi, who became prime minister in 2014 at the relatively young age of 39, knows exactly how the game is played. In order to win favor with Washington, he must first please Tel Aviv.

1/11/2016

Il presidente italiano ribadisce l’alleanza stretta tra Roma e Tel Aviv mentre alcuni ministri israeliani invocano l’annessione immediata delle colonie ebraiche in Cisgiordania

(foto Presidenza della Repubblica)

(foto Presidenza della Repubblica)

 – Il Manifesto

Gerusalemme,  1 novembre 2016, Nena News - Acqua passata. È già alle spalle la vicenda della «punizione divina» che il vice ministro israeliano Ayoub Kara aveva visto nei terremoti che hanno colpito il nostro Paese “colpevole” di non aver votato contro le recenti risoluzioni dell’Unesco su Gerusalemme Est. Tra Italia e Israele è amore, passione, complicità, comprensione. Un amore travolgente che, come accade in questi casi, rende ciechi e porta Roma a perdonare tutto a Tel Aviv. E a non vedere più l’occupazione dei Territori palestinesi, la violazione e la negazione di diritti, le continue attività di espansione delle colonie israeliane. Lo testimoniano le parole del primo ministro Renzi, unico dei principali leader europei a sconfessare apertamente il mese scorso il voto dell’Unesco sullo status di città occupata di Gerusalemme Est. Lo confermano le dichiarazioni fatte ieri e domenica dal presidente Mattarella in visita ufficiale di quattro giorni in Israele e, in misura limitata, nei Territori palestinesi occupati. «I rapporti tra Italia e Israele affondano radici in tempi antichi. Si tratta di una lunga storia comune. Sono rapporti straordinari sul piano bilaterale…Adesso dobbiamo guardare al futuro anche con maggiore ambizione… Israele con la sua democrazia così forte e vitale costituisce un modello per tutta la regione», ha detto ieri Mattarella incontrando a Gerusalemme il capo dello stato israeliano Reuven Rivlin. Domenica il presidente italiano aveva condannato con forza, definendolo «inammissibile», il boicottaggio di Israele.

22/10/2016

Il premier Renzi definisce “allucinante” la risoluzione dell’Unesco sulla Spianata delle Moschee ma l’agenzia dell’Onu ha ribadito ciò che è chiaro da 50 anni: Israele è una potenza occupante a Gerusalemme Est

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 – Il Manifesto

Gerusalemme, 22 ottobre 2016, Nena News – «Ringraziamo e ci felicitiamo con il governo italiano per questa importante dichiarazione». Con queste parole del portavoce del ministero degli esteri, Emmanuel Nahshon, Israele ha applaudito alle parole del presidente del consiglio italiano Matteo Renzi che ha definito «allucinante» la recente risoluzione dell’Unesco sullo status della Spianata delle mosche, risoluzione sulla quale l’Italia si è astenuta, in linea con la posizione europea.