Comunicato stampa

In  relazione all’annuncio che il paese ospite della trasmissione televisiva di Beppe Severgnini “L’Erba dei Vicini” giovedì prossimo sarà  Israele, La Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese ha postato stamane sul profilo facebook della trasmissione la seguente lettera indirizzata al conduttore:

Saremo in tanti e tante giovedì prossimo, dr. Severgnini, a seguire la sua trasmissione con interesse ed attenzione particolari, perché il vicino di turno sarà Israele. E’ ben evidente che  un conto è confrontarsi poniamo con Olanda o Francia, altro conto  è che il confronto sia con Israele.

BDS Italia, June 10, 2016

Versione italiana

WE ASK THE RAVENNA FESTIVAL TO CANCEL THE SHOW OF THE ISRAELI DANCE COMPANY BATSHEVA SCHEDULED FOR THE 6 JULY.

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Nuvole, 17 aprile 2016

 

E’ normale che nei periodi di crisi economica (e quindi sociale) prolungata la democrazia sia in pericolo. Lobbies tradizionalmente potenti vedono pencolare le basi del loro potere (è il caso, qui e ora, delle banche toscane, tanto per fare un esempio); e altre meno potenti sgomitano per avere più spazio. Nasce allora facilmente una coalizione fra gruppi di potere e politici ambiziosi che propone la riduzione della democrazia a favore di un’oligarchia [....]

L’obiettivo è rispondere alla campagna per il boicottaggio delle università israeliane lanciata lo scorso gennaio da oltre 300 professori e ricercatori universitari italiani. Resta in carcere l’astrofisico palestinese Imad Barghouthi nonostante una corte militare israeliana avesse chiesto giovedì il suo rilascio

Il Technion di Haifa

Il Technion di Haifa

Roma, 30 maggio 2016, Nena News – Rispondere al boicottaggio lanciato all’inizio di quest’anno da oltre 300 accademici italiani e rafforzare i rapporti con lo stato ebraico. Sono questi i motivi principali che spingeranno questa settimana decine di ricercatori e studiosi provenienti dall’Italia a incontrare i loro colleghi israeliani in una serie di conferenze di carattere per lo più scientifico.

Gli attivisti protestano perché le autorità accademiche avrebbero negato loro un’aula in cui si sarebbe dovuto svolgere un incontro sulla Nakba, la “catastrofe” del popolo palestinese

Pal

Roma, 17 maggio 2016, Nena News – Vietato parlare di Nakba all’università di Torino. E’ quanto denunciano i promotori della campagna “Studenti contro il Technion”, gli studenti e le studentesse di “Progetto Palestina” e di “Noi restiamo Torino”. In una nota, gli attivisti fanno sapere di aver richiesto un’aula universitaria per poter svolgere al Campus Einaudi una conferenza sulla Nakba con il professore Joseph Halevi. Ma la risposta da parte dell’università sarebbe stata negativa “per ben due volte” nonostante la richiesta venisse fatta “correttamente” e sicuramente non ci fosse un problema di disponibilità di aule”.