Il passo indietro della giornalista ed ex parlamentare italiana, nominata ambasciatore di Israele a Roma, rappresenta il fallimento parziale della strategia del primo ministro di imporre alla comunità internazionale diplomatici con legami stretti con il movimento dei coloni ebrei in Cisgiordania

fiamma

 – Il Manifesto

Gerusalemme, 12 maggio 2016, Nena News – La rinuncia, forzata, di Fiamma Nirenstein all’incarico di ambasciatore di Israele a Roma rappresenta una sconfitta, almeno parziale, per la strategia del premier Netanyahu di imporre alla comunità internazionale “diplomatici” provenienti dal movimento dei coloni ebrei nei Territori palestinesi occupati. Ottenere il riconoscimento dei coloni e della colonizzazione è un impegno ideologico e politico prioritario per il premier e i suoi ministri. Perché volto a spostare la questione della colonizzazione e dell’occupazione di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est dal tavolo della legge internazionale a quello della tradizione religiosa e della sicurezza nazionale.

Illustrissimo Presidente, nella celebrazione della Liberazione dell'Italia e del mondo intero dal Nazifascismo, sento il dovere di comunicare a Lei, che rappresenta la Repubblica Italiana nata dalla Resistenza Antifascista, un documento ( allegato) che la Associazione della quale faccio parte, Ebrei Contro l'Occupazione (ECO), ha reso pubblico già l'anno scorso, e di nuovo quest'anno.

10 aprile 2016

due recensioni del libro sulle testimonianze dei soldati israeliani che hanno rotto il silenzio sulle violenze e i soprusi ai danni dei palestinesi . una comparsa su Alias del Manifesto del 27 marzo la seconda sul domenicale di oggi del Sole 24 ore giornale della Confindustria. la recensione è opera di Sergio Luzzatto e non usa mezzi termini nel descrivere ed esprimere giudizi : "Israele Stato canaglia" . Aihmè diversa è la recensione di Claudio Vercelli comparsa sul quotidiano "comunista" : un capolavoro di eufemismi per non usare la parola occupazione, non parliamo di apartheid. a quest'articolo Amedeo Rossi ha mandato una vibrata lettera di protesta al manifesto che purtroppo non è stata pubblicata. In questa circostanza e per fortuna solamente in questa grazie all'eccellente lavoro di Michele Giorgio i  ruoli si sono rovesciati. Il giornale della Confindustria ospita un articolo di dura denuncia, il Manifesto ma si tratta della redazione di Alias, invece un articolo di smussamento, di arrampicatura sugli specchi e di sostanziale omissione . saluti carlo

http://80.241.231.25/ucei/PDF/2016/2016-04-10/2016041032900747.pdf

http://www.donzelli.it/download.php?id=VTJGc2RHVmtYMTlWWGIzcDZ1bFZmbU5yMkVzalpnNnFYbWlReEtlOVExND0=

Nuvole, 17 aprile 2016

 

Alla base della crescita smisurata delle diseguaglianze tra un’esigua minoranza sempre più ricca e la stragrande maggioranza della popolazione impoverita, della crisi occupazionale, del meccanismo del debito nel quale sono avvitati gli Stati, ci sono decisioni politiche. Non solo d’intervento in questioni monetarie e bancarie, oppure di deregolamentazione a favore di grandi gruppi industriali e lobbies, ma anche scelte di omissione.

Il leader del Carroccio trascorrerà tre giorni nello Stato ebraico dove, tra gli altri, vedrà il ministro per la sicurezza interna Gilad Erdan e uno dei capi della destra estrema, Avigdor Lieberman. Nessun incontro con gli “arabi”

Salvini

Gerusalemme, 29 marzo 2016, Nena NewsPrima di un possibile faccia a faccia con Donald Trump, Matteo Salvini arriva oggi in Israele dove per tre giorni studierà «i modelli di sicurezza». È il primo viaggio del leader della Lega in Israele.