Da oggi, per il secondo anno consecutivo, il Centro Culturale Candiani di Venezia ospita la rassegna di film palestinesi: nove pellicole (tre al femminile) che raccontano l’occupazione israeliana

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Venezia, 2 marzo 2016, Nena News – Sarà un film sulla lotta delle donne palestinesi – “Women in Struggle” della regista Buthina Canaan Khoury – ad inaugurare la rassegna che prende il via oggi, mercoledì 2 marzo, al Centro Culturale Candiani di Mestre e alla cui proiezione parteciperanno anche l’ambasciatrice palestinese in Italia Mai Alkaila e la regista Monica Maurer, una delle massime esperte italiane di cinema palestinese.

Secondo l’israeliano Debka File, l’operazione potrebbe partire a fine aprile, a guida italiana e in tandem con Egitto e Francia. Sarebbero già in corso addestramenti tra marina egiziana e portaerei De Gaulle

Libia-Harta

 – Il Manifesto

Roma, 2 marzo 2016, Nena News – L’Occidente si affolla lungo le coste libiche. Aumentano le truppe, aumenta la pressione militare. Dopo le rivelazioni di Le Monde riguardo la partecipazione dei soldati francesi agli scontri via terra a Sabratha e Bengasi, Parigi manda la portaerei De Gaulle di fronte alle spiagge libiche. Lo rivela >Debka File, sito di informazione militare israeliano: sarebbero in corso addestramenti congiunti con la marina egiziana, che nel Canale di Suez impiega la fregata Tahya Misr, dotata di sistema missilistico antiaereo. Torna così a galla, prepotentemente, il ruolo del Cairo, burattinaio del generale Haftar e di conseguenza del riottoso parlamento di Tobruk.

| Campagna italiana per la revoca degli accordi con il Technion |Actualités

  • Launch of the Stop Technion campaign urges suspension of all academic collaboration with the Haifa-based technical institute
  • Italian initiative part of a growing global trend of scholars taking a stand for Palestinian rights
  • Italy is one of Israel’s key military and academic partners in Europe
  • For the first time, an Italian academic association will debate the Palestinian call for Boycott, Divestment and Sanctions

19.2.16


... l'ANPI Milano ci ha inoltrato il Comunicato dell'ANPI Nazionale che potete leggere qui sotto. E' evidente l'imbarazzo dell'ANPI nazionale e la sua volontà di rifiutare ogni responsabilità dal progettato crimine di apologia del fascismo.

8 feb 2016

 

Durante i nove giorni nei quali Giulio Regeni è rimasto vivo nelle mani dei suoi torturatori, un gran numero di persone, con vari livelli di responsabilità, all’interno della catena di comando che da Al Sisi portava giù fino a chi gli ha spezzato l’osso del collo, e poi ha buttato i suoi resti in quel fosso della periferia del Cairo, sapevano chi fosse e dove fosse. Qualcuno ha sequestrato Giulio Regeni extragiudizialmente, qualcuno gli ha presumibilmente estorto informazioni con la tortura, qualcuno ha avuto interesse a tenerlo in vita per nove giorni e infine deciso che dovesse morire. Qualcuno ha ritenuto più opportuno che il corpo fosse ritrovato invece di farlo sparire per sempre. Tutte queste persone fanno parte di un’organizzazione criminale nota che chiamiamo “Terrorismo di Stato”. Quando il Terrorismo di Stato è applicato da governi amici, non necessariamente dittatoriali, come fu per il GAL spagnolo, si chiude sempre un occhio.