January 8, 2018

Una nuova legge revoca diritti e sussidi garantiti da Saddam Hussein ai rifugiati della Nakba. Un dramma politico e umano al quale si aggiunge in questi giorni il rischio concreto del congelamento dei fondi Usa all’Unrwa, l’agenzia che assiste 5 milioni di profughi palestinesi

Profughi palestinesi in Iraq (Foto: Al Jazeera)

Profughi palestinesi in Iraq (Foto: Al Jazeera)

Roma, 8 gennaio 2017, Nena News – Profughi due, anche tre volte. È il destino dei rifugiati palestinesi del 1948 e dei loro discendenti ai quali Israele non consente, e ripete che non lo permetterà mai, il ritorno nella loro terra, e che sono trattati da ospiti sgraditi in mezzo mondo arabo. L’Iraq dove i palestinesi fino all’invasione anglo-americana del 2003 e alla caduta di Saddam Hussein godevano di sussidi, solidarietà e diritti, si è gradualmente trasformato in un oppressore dei profughi.

Breaking the silence, 2012

They really encouraged us to be on good terms with the settlers in Tapuach. Since all the men in Tapuach go to synagogue on Friday evenings and Saturday mornings, two soldiers sit outside and guard them. It was the norm to eat dinner and breakfast with the families because they always invite you. They were really nice to us. You sit on a bench outside the synagogue, spend an hour, an hour and a half, two hours there, and when they finish usually someone will come and tell the soldiers “good Sabbath, good Sabbath, come eat.” You go to their house, put your equipment in the corner, keep your two-way radio on you – but as long as you’re on alert, go eat at their house, sure. It was totally routine and totally fine. People liked to go because you’d eat real people food. There were two soldiers in Tapuach and two soldiers in Eli, and two in Rahelim – in the end about eight guys got a good dinner.

January 8, 2018

Secondo il quotidiano statunitense, un funzionario dei servizi avrebbe chiesto a conduttori tv di convincere gli egiziani a non protestare. Il Cairo smentisce ma, se confermato, è la spia di una più generale voglia di normalizzazione con Israele

Manifestazione palestinese alla Spianata delle Moschee (Foto: Reuters)

Manifestazione palestinese alla Spianata delle Moschee (Foto: Reuters)

Roma, 8 gennaio 2018, Nena News – A leggere la notizia riportata ieri dal New York Times verrebbe da non stupirsi troppo. Ma è la dimostrazione di come la questione palestinese all’interno di una parte del mondo arabo sia stata eclissata dalla necessità di normalizzare le relazioni con Israele e di evitare turbolenze. I palestinesi sono da tempo un problema per le leadership arabe, soprattutto quelle più legate agli Stati Uniti.

January 10, 2018

Israeli soldiers shot, Wednesday, a Palestinian child with a live round in the head, during “military training” near Tubas, in northeastern West Bank.

Haaretz, Dec 29, 2017

Does anybody care that the Interior Ministry’s Population, Immigration and Border Authority is reexamining the citizenship of veteran immigrants, especially from the former Soviet Union?