03 apr 2015

Israele non rinuncia all’opzione militare contro l’Iran, ha messo in chiaro il ministro dell’intelligence Yuval Steinitz. Conteranno anche le politiche dell’Amministrazione Usa post Barack Obama e delle monarchie e dei regimi arabi sunniti schierati contro Tehran

 – Il Manifesto

Roma, 3 aprile 2015, Nena News – Occorre non farsi troppe illusioni. Il successo del negoziato a Losanna tra il gruppo del 5+1 e Tehran e l’accordo finale, ormai a portata di mano, da siglare entro la fine di giugno, non contribuiranno ad allontanare la possibilità di una nuova e più devastante guerra in Medio Oriente. Le importanti concessioni fatte dall’Iran – che in cambio della fine delle sanzioni economiche e diplomatiche ha accettato di arricchire l’uranio in un solo impianto (Natanz) – non placheranno chi mira a mantenere il controllo strategico della regione. Israele boccia l’accordo e, lo ha ripetuto anche ieri, non rinuncia all’opzione militare, ossia ad un attacco aereo contro le centrali atomiche iraniane. E le petromonarchie del Golfo, con in testa l’Arabia saudita, ora si lanceranno in una corsa al nucleare. Il Pakistan, che vive anche di aiuti economici sauditi, presto potrebbe realizzare il desiderio dell’alleata Riyadh di aprire impianti per la produzione di energia atomica.

03 apr 2015

L’episodio è avvenuto due giorni fa ad al-Khan al-Ahmar dove si trova la struttura scolastica realizzata con pneumatici, argilla e legno.

Roma, 3 aprile 2015, Nena NewsDue giorni fa le forze armate israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio beduino di al-Khan al-Ahmar e, secondo un ufficiale di Fatah, avrebbero sequestrato 12 pannelli solari portatili donati agli abitanti dall’Istituto di Ricerca Applicata di Gerusalemme. Nel corso del raid militare un bambino è stato aggredito ed è stato portato all’ospedale di Gerico in stato di incoscienza.

Haaretz, 02.04.15

Since when does someone in the PMO care about Africans? Since when do most Israelis care? But it’s imperative that the warehouse children don’t die (and cause a stir). If they die, they could give rise to questions about the way Israel treats their parents, and that must be prevented at all costs. Therefore, we must have mercy on the warehouse children, lest we need to have mercy on their parents.

03 apr 2015

Siglata ieri a Losanna una intesa che mette fine a oltre un trentennio di isolamento diplomatico ed economico iraniano. Soddisfazione a metà per Teheran e Washington, cauto il Congresso Usa. La data limite per la chiusura del negoziato è fissata al 30 giugno.

Roma, 3 aprile 2015, Nena News – Vago e insoddisfacente, ma pur sempre storico. L’accordo sul nucleare siglato ieri sera a Losanna, dopo una maratona di otto giorni delle delegazioni di Usa, Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Iran che ha sforato la data-limite concessa per raggiungere un primo accordo quadro, promette di essere discusso, osteggiato e rimaneggiato ancora. Ma ciò non toglie che alla fine c’è e mette fine a oltre un trentennio di isolamento diplomatico ed economico iraniano.

Haaretz, Apr. 3, 2014

Asylum seekers’ children don’t exist. At least not formally. [...]