IMEMC, March 22, 2015

Masked Israeli settlers from the illegal settlement of Ma'on, south of Hebron, threw stones at Palestinian children and injured a six-year-old child, Saturday.

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La vicenda della famiglia Sob Laban minacciata di espulsione dalla sua abitazione adiacente a un edificio dei coloni nei pressi della Spianata delle Moschee. Il 31 maggio i giudici decideranno la sorte della famiglia palestinese che, nel frattempo, raccoglie sostegni. Destra israeliana scatenata dopo vittoria schiacciante di Netanyahu. GUARDA IL VIDEO

testo, video e foto di Michele Giorgio    il Manifesto

Gerusalemme, 24 marzo 2015, Nena News – Benyanim Netanyahu, ad appena una settimana dal trionfo elettorale, si appresta a formare il suo governo con gli ultranazionalisti e i religiosi. Ha quattro settimane a disposizione ma non gli occorre tanto tempo. L’unica difficoltà che deve affrontare sono gli appetiti dei suoi partner della coalizione che reclamano ministeri importanti, a cominciare da quello dell’edilizia, “centro di comando” della colonizzazione. Proprio i coloni israeliani, entusiasti per l’esito del voto e per le promesse fatte dal premier, vanno avanti con i loro progetti. Ovunque, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.

il Sole 24 ore, 15 marzo 2015

 

“[...] Il mio patriottismo è stato sopravvivere qui, a Gerusalemme. Costruire una casa e trovare un lavoro qui, a Geruslemme, per ognuno dei miei quattro figli maschi. Ora ho anche 12 nipoti. Noi siamo qui, restiamo qui. Esattamente come fece mio padre, tanti e tanti anni fa. Scappammo in Giordania per qualche mese, lasciando la nostra casa di Gerusalemme Ovest, nel quartiere di German Colony. Oggi ci vivono degli israeliani e dopo così tanto tempo hanno diritto anche loro di chiamarla casa.

16 mar 2015

Nei Territori occupati la popolazione non mostra alcun interesse per il voto del 17 marzo. I palestinesi non vedono alcuna differenza sostanziale tra Netanyahu e Herzog. L’Anp tace ma dietro le quinte tifa per il leader laburista Foto: Ansa/Epa

– il manifesto

Betlemme, 16 marzo 2015, Nena News - La strada che dal posto di blocco 300 passa accanto al campo profughi di Beit Jibrin, alle porte di Betlemme, pullula di attività commerciali, di ogni tipo. Ci sono i ragazzini che vendono tè e caffè agli automobilisti in attesa dei controlli israeliani all’ingresso per Gerusalemme, meccanici, gommisti, minimarket, negozi di souvenir e pub dove è possibile consumare anche alcolici. Poco più avanti ci fermiamo a parlare con Jamal, 56 anni, che farcisce panini in un bugigattolo che con orgoglio chiama ristorante.

25 mar 2015

Il Wall Street Journal rivela che il premier israeliano avrebbe fatto arrivare informazioni ai parlamentari Usa sui negoziati in corso con Tehran per aizzare il Congresso contro il presidente Usa, favorevole a un accordo sul nucleare iraniano. Tel Aviv nega

Il Manifesto

Gerusalemme, 25 marzo 2015, Nena News – Il governo israe­liano nega, smen­ti­sce con forza le rive­la­zioni pub­bli­cate ieri dal Wall Street Jour­nal sulle sue pre­sunte ope­ra­zioni di spio­nag­gio dei nego­ziati in corso sul pro­gramma nucleare ira­niano, fatte a danno della linea del dia­logo con Teh­ran por­tata avanti dalla Casa Bianca. Giorno dopo giorno lo scon­tro tra Barack Obama e Benya­min Neta­nyahu emerge in tutta la sua com­ples­sità. E pare desti­nato ad aggra­varsi, ma senza met­tere in alcun modo a rischio gli stretti rap­porti stra­te­gici e di sicu­rezza esi­stenti tra Washing­ton e Tel Aviv.