Haaretz, Mar. 28, 2015

 

Parts of the Israeli penal code have already been adopted by military judges in the West Bank. And in general, arrest, detention and penal procedures are significantly harsher when applied to West Bank Palestinians than to Israeli citizens.

Haaretz, 20.03.15

 

Netanyahu's victory is also a victory for BDS. His anti-Arab, anti-two-state-solution, nationalist coalition will serve as potent propaganda fodder for painting Israel as a racist, colonial power. Students for Justice in Palestine and the BDS movement will undoubtedly continue to gain traction as long as this government as power. What's more, Netanyahu's actions will further alienate committed young Jewish pro - Israel supporters, like myself.

IMEMC, March 22, 2015

Masked Israeli settlers from the illegal settlement of Ma'on, south of Hebron, threw stones at Palestinian children and injured a six-year-old child, Saturday.

<p

Questa mattina circa 150 attivisti israeliani si sono ritrovati all’ingresso della Città Vecchia per protestare contro lo sfratto di famiglie palestinesi a Gerusalemme Est da parte di coloni. La polizia ha sequestrato i cartelli.

Gerusalemme, 27 marzo 2015, Nena News – In corso in queste ore una manifestazione organizzata da associazioni israeliane che si battono contro l’occupazione da parte dei coloni delle case palestinesi a Gerusalemme Est. La protesta segue a quella di domenica, organizzata dopo l’ordine di sfratto consegnata ad una famiglia palestinese residente in Città Vecchia, la famiglia Sub Laban.

La vicenda della famiglia Sob Laban minacciata di espulsione dalla sua abitazione adiacente a un edificio dei coloni nei pressi della Spianata delle Moschee. Il 31 maggio i giudici decideranno la sorte della famiglia palestinese che, nel frattempo, raccoglie sostegni. Destra israeliana scatenata dopo vittoria schiacciante di Netanyahu. GUARDA IL VIDEO

testo, video e foto di Michele Giorgio    il Manifesto

Gerusalemme, 24 marzo 2015, Nena News – Benyanim Netanyahu, ad appena una settimana dal trionfo elettorale, si appresta a formare il suo governo con gli ultranazionalisti e i religiosi. Ha quattro settimane a disposizione ma non gli occorre tanto tempo. L’unica difficoltà che deve affrontare sono gli appetiti dei suoi partner della coalizione che reclamano ministeri importanti, a cominciare da quello dell’edilizia, “centro di comando” della colonizzazione. Proprio i coloni israeliani, entusiasti per l’esito del voto e per le promesse fatte dal premier, vanno avanti con i loro progetti. Ovunque, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.