16 mar 2015

Nei Territori occupati la popolazione non mostra alcun interesse per il voto del 17 marzo. I palestinesi non vedono alcuna differenza sostanziale tra Netanyahu e Herzog. L’Anp tace ma dietro le quinte tifa per il leader laburista Foto: Ansa/Epa

– il manifesto

Betlemme, 16 marzo 2015, Nena News - La strada che dal posto di blocco 300 passa accanto al campo profughi di Beit Jibrin, alle porte di Betlemme, pullula di attività commerciali, di ogni tipo. Ci sono i ragazzini che vendono tè e caffè agli automobilisti in attesa dei controlli israeliani all’ingresso per Gerusalemme, meccanici, gommisti, minimarket, negozi di souvenir e pub dove è possibile consumare anche alcolici. Poco più avanti ci fermiamo a parlare con Jamal, 56 anni, che farcisce panini in un bugigattolo che con orgoglio chiama ristorante.

il Sole 24 ore, 15 marzo 2015

 

“[...] Il mio patriottismo è stato sopravvivere qui, a Gerusalemme. Costruire una casa e trovare un lavoro qui, a Geruslemme, per ognuno dei miei quattro figli maschi. Ora ho anche 12 nipoti. Noi siamo qui, restiamo qui. Esattamente come fece mio padre, tanti e tanti anni fa. Scappammo in Giordania per qualche mese, lasciando la nostra casa di Gerusalemme Ovest, nel quartiere di German Colony. Oggi ci vivono degli israeliani e dopo così tanto tempo hanno diritto anche loro di chiamarla casa.

15 March | BRICUP |News

Pressure is being exerted on the University of Southampton to cancel or ‘reconstruct’ a conference on Israel and international law scheduled for 17-19 April. Groups such as the Board of Deputies of British Jews and UK Zionist Federation have urged the university to cancel the event, and there has also been an intervention from Communities minister and Conservative MP Eric Pickles.

25 mar 2015

Il Wall Street Journal rivela che il premier israeliano avrebbe fatto arrivare informazioni ai parlamentari Usa sui negoziati in corso con Tehran per aizzare il Congresso contro il presidente Usa, favorevole a un accordo sul nucleare iraniano. Tel Aviv nega

Il Manifesto

Gerusalemme, 25 marzo 2015, Nena News – Il governo israe­liano nega, smen­ti­sce con forza le rive­la­zioni pub­bli­cate ieri dal Wall Street Jour­nal sulle sue pre­sunte ope­ra­zioni di spio­nag­gio dei nego­ziati in corso sul pro­gramma nucleare ira­niano, fatte a danno della linea del dia­logo con Teh­ran por­tata avanti dalla Casa Bianca. Giorno dopo giorno lo scon­tro tra Barack Obama e Benya­min Neta­nyahu emerge in tutta la sua com­ples­sità. E pare desti­nato ad aggra­varsi, ma senza met­tere in alcun modo a rischio gli stretti rap­porti stra­te­gici e di sicu­rezza esi­stenti tra Washing­ton e Tel Aviv.

23 mar 2015

I leader e gli attivisti della Lista Araba Unita sono passati dall’euforia per il buon risultato elettorale alla depressione per la schiacciante vittoria che le urne hanno regalato al premier di destra Benyamin Netanyahu.  Abbiamo intervistato Ayman Odeh, leader del fronte unito dei principali partiti arabi

– Il Manifesto

Gerusalemme, 23 marzo 2015, Nena News - Avete ottenuto il 17 marzo un risultato importante, la Lista Araba Unita con i suoi 13 seggi è il terzo gruppo più ampio alla Knesset. Le elezioni però le ha vinte nettamente Netanyahu, il governo all’orizzonte sarà ancora più spostato a destra e voi apparite isolati in Parlamento.