Haaretz, 16.03.15

a quota of 200 adult Gazans permitted to leave for prayers at Jerusalem’s Al-Aqsa Mosque, and then return, was set last October. In addition, for the first time since 2007, tomatoes and eggplants were permitted to be exported from Gaza and sold in Israeli markets. Was it because of the Jewish shmita (when land lies fallow for a year), or because of dire warnings from the World Bank and International Monetary Fund about the deteriorating Gazan economy? It does not matter. What matters is that the tomatoes and eggplants left last week on two trucks, 25 tons of produce on each. How extraordinary.

12 mar 2015

Elezioni 17 marzo • Le forze che rappresentano gli arabo israeliani si presentano unite al voto della prossima settimana, con la possibilità di ottenere un risultato mai raggiunto in passato. E’ la risposta alle politiche del governo e all’offensiva dell’estrema destra rappresentata dal ministro degli esteri Lieberman

Haifa, 12 marzo 2015, Nena News – Nei comizi elettorali, nei dibattiti televisivi e nelle interviste, il ministro degli esteri Avigdor Lieberman, leader del partito di estrema destra Yisrael Beitenu, descrive gli arabo israeliani, i palestinesi con cittadinanza israeliana, come «terroristi» da cacciare via, da «cedere» all’Anp di Abu Mazen. E negli ultimi anni ha promosso leggi discriminatorie e punitive contro questo 20% della popolazione israeliana. Ha anche ottenuto l’innalzamento della soglia di sbarramento per l’ingresso alla Knesset dal 2 al 3,25%, allo scopo proprio di cancellare la presenza araba in Parlamento. Il risultato è stato opposto. I partiti arabi hanno reagito dando vita alla Lista Unita che, secondo gli ultimi sondaggi, otterrà al voto del 17 marzo tra i 12 e i 13 seggi e diventerà il terzo o quarto gruppo parlamentare.

14 mar 2015

La sicurezza israeliana ha raccomandato al governo di costruire una nuova barriera al confine con la Giordania. Notizia passata inosservata: il pubblico è impegnato a insultare il movimento palestinese e la nuova campagna #AskHamas.

Gerusalemme, 14 marzo 2015, Nena News – Un altro muro. Secondo la sicurezza israeliana è quello che ci vuole: una nuova barriera da costruire lungo il solo confine che ancora ne è privo, quello con la Giordania. A riportare la notizia è il quotidiano israeliano Haaretz, secondo il quale funzionari della sicurezza hanno presentato al governo una raccomandazione sulla necessità di costruire un muro lungo 30 km a Tilma, vicino Eilat, per proteggere il porto e il nuovo aeroporto.

14 mar 2015

Il 17 marzo si vota. Netanyahu e il leader laburista si contendono l’eredità del nazionalismo ebraico. Ma per i palestinesi l’unico sionismo conosciuto è quello che ha tolto loro terra e diritti.

 – Il Manifesto

Gerusalemme, 14 marzo 2015, Nena News – La sicurezza, gli scandali di casa Netanyahu, la mancanza di nuove abitazioni in Israele e i problemi sociali ed economici. In apparenza sono stati questi i temi della campagna per le legislative israeliane del 17 marzo che potrebbe sfociare nella sconfitta, inattesa appena due mesi fa, del premier israeliano e del principale partito di destra, il Likud.

Haaretz, 24.11.14

 

Then we are told: “They are ingrates. They make trouble, they are murderers by nature. What, because of the neglect of their infrastructure they murder with butcher knives? Because of construction bans they run people over and kill them? Because of the revocation of their residency status and expulsion from the country they shoot fireworks at the police?”