25 mar 2015

Il Wall Street Journal rivela che il premier israeliano avrebbe fatto arrivare informazioni ai parlamentari Usa sui negoziati in corso con Tehran per aizzare il Congresso contro il presidente Usa, favorevole a un accordo sul nucleare iraniano. Tel Aviv nega

Il Manifesto

Gerusalemme, 25 marzo 2015, Nena News – Il governo israe­liano nega, smen­ti­sce con forza le rive­la­zioni pub­bli­cate ieri dal Wall Street Jour­nal sulle sue pre­sunte ope­ra­zioni di spio­nag­gio dei nego­ziati in corso sul pro­gramma nucleare ira­niano, fatte a danno della linea del dia­logo con Teh­ran por­tata avanti dalla Casa Bianca. Giorno dopo giorno lo scon­tro tra Barack Obama e Benya­min Neta­nyahu emerge in tutta la sua com­ples­sità. E pare desti­nato ad aggra­varsi, ma senza met­tere in alcun modo a rischio gli stretti rap­porti stra­te­gici e di sicu­rezza esi­stenti tra Washing­ton e Tel Aviv.

15 March | BRICUP |News

Pressure is being exerted on the University of Southampton to cancel or ‘reconstruct’ a conference on Israel and international law scheduled for 17-19 April. Groups such as the Board of Deputies of British Jews and UK Zionist Federation have urged the university to cancel the event, and there has also been an intervention from Communities minister and Conservative MP Eric Pickles.

11 mar 2015

Tra le misure pensate dai prigionieri palestinesi per contestare le violazioni dei loro diritti, la “disobbedienza civile” e uno sciopero della fame di massa.

Roma, 11 marzo 2015, Nena NewsUn accordo preliminare raggiunto tra i rappresentanti dei prigionieri palestinesi e le autorità carcerarie israeliane ha fermato le proteste che i detenuti avrebbero dovuto iniziare ieri e che sarebbero culminate in uno sciopero della fame di massa il mese prossimo. I palestinesi protestano da tempo per i maltrattamenti subiti all’interno delle carceri dello stato ebraico, l’isolamento, la detenzione amministrativa (ovvero condanna senza processo) e le difficili condizioni di vita.

23 mar 2015

I leader e gli attivisti della Lista Araba Unita sono passati dall’euforia per il buon risultato elettorale alla depressione per la schiacciante vittoria che le urne hanno regalato al premier di destra Benyamin Netanyahu.  Abbiamo intervistato Ayman Odeh, leader del fronte unito dei principali partiti arabi

– Il Manifesto

Gerusalemme, 23 marzo 2015, Nena News - Avete ottenuto il 17 marzo un risultato importante, la Lista Araba Unita con i suoi 13 seggi è il terzo gruppo più ampio alla Knesset. Le elezioni però le ha vinte nettamente Netanyahu, il governo all’orizzonte sarà ancora più spostato a destra e voi apparite isolati in Parlamento.

Haaretz, 20.03.15

 

The problem is that they are Arabs. They have submitted numberless plans and proposals to the authorities, but nothing was approved. Meanwhile, the development plans of the surrounding cities and towns threaten to strangle Dahamesh. A new road and expansion of the rail line, along with new neighborhoods in Lod and Ramle, might even have the effect of blocking the one existing access route to the village.