Netanyahu e Trump la proclamano capitale indivisibile di Israele. Ma è spaccata in due: un ovest che si disinteressa totalmente dei palestinesi e un est arabo che protesta e cerca di sopravvivere

Gerus

 – Il Manifesto

Gerusalemme, 18 dicembre 2017, Nena News – Situato alle spalle della centrale via Giaffa e di fronte agli uffici del ministero dell’interno che rilasciano i visti di soggiorno, al negozio e studio fotografico della signora Lilia non mancano i clienti. «Qualche volta va bene, altre meno. Questo è il commercio», commenta la donna. Poco più avanti israeliani e turisti affollano i caffè di tendenza. L’atmosfera è serena. È una giornata come le altre nella zona ovest, ebraica, di Gerusalemme ma a poche centinaia di metri la tensione è alta. Mai come in questi giorni Gerusalemme conferma di essere una città divisa, spaccata in due, malgrado i proclami di unità sotto la sovranità israeliana. Superando il Municipio già appaiono le mura della città vecchia e Porta Nuova.

«Prendete i nostri soldi e votate contro di noi, risparmieremo un sacco, lasciate che votino contro di noi», ha detto il tycoon cercando di intimorire gli Stati economicamente più deboli. Nuove proteste contro il presidente americano in Cisgiordania e Gaza

trump

AGGIORNAMENTI

ore 23:10 Mondo politico israeliano (quasi) all’unisono condanna duramente voto Onu.

“Vergognati Onu” ha scritto su Twitter il presidente della Knesset [il parlamento israeliano] Yuli Edelstein.

Middle East Eye, 24 November 2017


A Palestinian demonstrator tries to destroy the wall separating the West Bank city of Abu Dis from East Jerusalem in November 2015 (AFP)

It was what I would call incremental ethnic cleansing. In some cases they expelled droves of people from certain areas such as Jericho, the Old City of Jerusalem, and around Qalqilya. But in most cases they decided that military rule and a siege to enclose Palestinians in their own areas would be as beneficial as expelling them.

Mondoweiss, Nov 17, 2017

Sam Bahour of Right to Enter

 

“They’re targeting anyone for anything. They just want to find any little thing and kick you out, because if we stay here and keep making babies, there’s more Palestinians here,” Claire said. “But if we aren’t allowed to stay, we’re gone, and hopefully we’ll take our families with us.”

Haaretz, Dec 19, 2017

The Hamas government in Gaza has in recent days arrested many Salafi militants, apparently with the aim of halting their groups' rocket fire into Israel. Hamas has sent a message through several channels, above all Egyptian intelligence, that it seeks to avoid a an escalation of the recent violence with Israel.