la Repubblica, 27 novembre 2017

 

ROMA - La Rete Italiana degli Ebrei Contro L’Occupazione chiede ai Governi dell’Unione Europea e, in particolare, al Governo italiano, di assumere una posizione forte contro la politica di Israele, che persegue una persecuzione etnica attraverso espulsioni pianificate dei Beduini che vivono nei villaggi di Ein el-Hilweh e Al Maleh, nel Nord della Valle del Giordano. Tutto questo per realizzare la costruzione di una città ebraica, su terra localizzata nella parte della West Bank, conosciuta come Area C, ora sotto completo controllo israeliano, sia amministrativo che di sicurezza.

November the 19th, 2017

Open letter condemning Israeli Supreme Court’s decisions making way for the expulsion of 750-1,000 Bedouin residents in the north of the Jordan Valley.

We, the Italian network of Ebrei Contro l’Occupazione (Jews Against the Occupation), call on European Union governments, and especially our own Italian Government, to take a strong position against Israel’s policy of ethnic persecution, which includes the planned expulsion of  Bedouins living in the northern Jordan Valley villages of Ein el-Hilweh and Al Maleh to enable the construction of a Jewish town on land located in part of the Israeli occupied West Bank known as Area C, currently under full Israeli administrative and security control.

June the 23rd, 2017

The Report on Antisemitism in Italy in 2016 (Rapporto sull’antisemitismo in Italia nel 2016), published by CDEC's Observatory on Antisemitism makes for sobering and disturbing reading – obviously, for its description of the persistence of anti-Jewish prejudice in Italy, but also for its own prejudice and negative generalisations with regard to those critical of the State of Israel and the political ideology of Zionism, with particular reference to the political tactics of boycott, divestment and sanctions (BDS). Guilt by association, characterising the beliefs and acts of an entire group by those of a few individuals, denying and/or playing down discrimination and persecution – these are the very things that CDEC and the Observatory on Antisemitism should be fighting, rather than condoning and
promoting.

28 giugno 2017

Gent. dott. Santoro, nella sua trasmissione di giovedì 22 giugno molti dei suoi ospiti si sono scandalizzati quando un giovane di origine marocchina, presente fra il pubblico in studio, ha affermato che quello in atto da anni contro i palestinesi è un genocidio. Forse il giovane ha usato un termine improprio anche se la definizione di “genocidio”, coniata dalle Nazioni Unite nel ’48, gli darebbe ragione. Tuttavia non ci interessa in questo momento soffermarci a polemizzare su un termine quanto, purtroppo, riaccendere la sua attenzione, e quella del suo pubblico, su quanto sta succedendo ancora una volta a Gaza, preda di una gravissima crisi provocata dal taglio di energia da parte di Israele, suo maggiore erogatore.

20 aprile 2017

Per noi, le ragioni di celebrare il 25 Aprile di Liberazione sono le stesse di quelle che abbiamo dichiarate due anni orsono, e che riporto qui in allegato: siamo contro allo sfilare con chi celebra la Liberazione della bandiera dello Stato di Israele, simbolo di oppressione e non di liberazione: oppressione razzista contro il Popolo palestinese che lo Stato di Israele, come riconosciuto da ormai numerosissime dichiarazioni delle Nazioni Unite e di persone amanti di Giustizia, Libertà e Pace, esercita ogni giorno piu gravemente. Mentre onoriamo e ricordiamo con commozione tutti coloro, di ogni nazione ed anche senza appartenere ad alcuna delle Nazioni riconosciute, si sono impegnati in mille modi, fino al sacrificio della vita, per conquistare la libertà di tutti.