Salute Internazionale, 25 gennaio 2017

 

La Cisgiordania è costellata da un centinaio di posti di blocco militari fissi, senza contare le centinaia di ostruzioni stradali intenzionali (ammassi di immondizia e detriti, blocchi di cemento, cancelli in ferro, trincee) e gli oltre 60 chilometri di strade che Israele riserva al solo utilizzo dei coloni israeliani. Per potersi muovere in Cisgiordania, inoltre, è necessario ottenere un’autorizzazione dalle autorità militari israeliane: ogni anno circa 200.000 palestinesi richiedono il permesso da Israele per viaggi correlati a ragioni mediche. Di questi, in media 40.000 sono negati.

[...] Secondo il rapporto, l’86% dei 162.300 trasferimenti decisi dal Ministero della Sanità palestinese nel 2014 e nel 2015 è stato verso centri medici specialistici palestinesi, la maggior parte dei quali, tuttavia, si trova a Gerusalemme Est. Questo fatto li rende praticamente inaccessibili alla maggior parte della popolazione palestinese della Cisgiordania e soprattutto di Gaza a causa delle restrizioni alle autorizzazioni, difficilissime da ottenere, necessarie per entrare a Gerusalemme Est [....]