12/9/2016

Nei Territori Occupati i ballerini chiedono al Ministero della Cultura di gestire la loro partecipazione ai festival di danza nelle capitali europee. Il ministero del turismo, intanto, dedica una pagina web agli eventi culturali e teatrali a scopo promozionale: l’industria culturale locale ha ora una sua fisionomia

dabke

Roma, 12 settembre 2016, Nena News – La danza per poter esistere ha bisogno del corpo. È il corpo il mezzo espressivo attraverso il quale la danza prende forma e crea arte. Come diceva Isadora Duncan, ballerina e coreografa di San Francisco di inizio Novecento, è nella natura che il danzatore deve cercare il movimento che esprime l’anima delle sue forme, perché è questa la sua arte (del danzatore). La danza è un’arte intimista che ha a che fare con lo spirito umano. È espressione ed energia, arte e linguaggio. È il corpo impegnato a disegnare linee, tracciare figure geometriche e rappresentare emozioni. Danzare è anche restituire un’immagine, manifestare i tratti artistici e culturali di un popolo e della sua nazione.

Khadija Abu Ali è stata la prima regista palestinese e documentarista, fondatrice del primo Archivio del Cinema Palestinese a Beirut

cinema palestinese

Roma, 18 gennaio 2015,  Nena News - Alcuni film costituiscono un prova visiva di eventi passati e offrono una prospettiva particolareggiata dei fatti, dal punto di vista delle persone che li hanno vissuti direttamente o di riflesso, sedimentando in ciascuno di noi, in quanto spettatori, una consapevolezza maggiore della situazione, del significato, dell’evoluzione e degli effetti. Un’industria cinematografica, legata a uno specifico contesto, come quello mediorientale, non può non autodeterminarsi (non a caso lo fa) come un’inseparabile parte della Rivoluzione e della battaglia che il popolo palestinese, in questo caso, combatte, ed è questo sentimento collettivo a diventarne il tema principale. Nel 1968 in Giordania, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) fonda l’ Aflam Filasteen, il Palestine Films.

BRICUP, May 2016

Two weeks ago, BRICUP received this appeal from the Vice President of Kadoorie University , Derar Elyan. ‘The Palestine Technical University Kadoorie in Tulkarem is under severe conditions imposed by the Israeli army. The army has confiscated land from this agricultural institution and uses it for training and as a shooting range. We, Kadoorie University and Academia for Equality, a members organization dedicated to the democratization of Israeli academia and society, have previously appealed to the military authorities but the situation on the ground remains tense. We therefore decided to launch a joint public campaign to defend academic freedom in Palestine. ‘

11/1/2017

La nostra cuoca Fidaa ci propone un piatto nuovo per esaltare una delle ricchezze locali: l’arancia

arancia

Nablus, 11 gennaio 2017, Nena News – Per rendere la ricetta un poco palestinese ho aggiunto della curcuma e dello zenzero, la curcuma perché nella mia città natale Hebron la aggiungiamo anche al pane, buona e fa bene perché è un ottimo anti ossidante.

14 gen 2017

Viaggio lungo la barriera costruita dal governo di Tel Aviv nel distretto di Betlemme: tra blocchi di cemento e reti elettrificate, la Cisgiordania ha perso altre terre, ufficiosamente annesse allo Stato di Israele

muro

Betlemme, 14 gennaio 2017, Nena News – Beit Sahour è una città palestinese ad est di Betlemme. Qui sono ben evidenti gli effetti della costruzione del muro di separazione tra Israele e Cisgiordania che penetra profondamente nella West Bank, sottraendo terre ai palestinesi. Circa un terzo delle terre possedute dalle famiglie di questa cittadina di circa 12mila abitanti si trova dall’altra parte del muro: 2,2 chilometri quadrati inaccessibili dal 2005.