Haaretz, Oc. 2, 2015

 

Senior U.S. officials say Netanyahu signaled he is ready to discuss nuclear agreement's aftermath; PM and Kerry meet in New York.

 

Aug 22, 2015 11:02am EDT

 

Israel's political leaders pushed to attack Iran at least three times in the past few years but had to back down on the advice of the military and due to concerns about its ally the United States, former defense minister Ehud Barak said.

Il premier israeliano condanna senza mezzi termini il compromesso con Tehran raggiunto ieri e voluto con forza dall’Amministrazione Obama. E ribadisce che il suo Paese «si difenderà», ossia non rinuncia a un attacco militare contro l’Iran.

netanyahu

 - Il Manifesto

Gerusalemme, 15 luglio 2015, Nena News – «Molto tempo prima che Netanyahu diventasse primo ministro, Israele già si opponeva a un Iran in possesso di armi nucleari», ricordava ieri l’analista del quotidiano Haaretz, Amir Oren, «per questa ragione – ha aggiunto – dovrebbe dare il benvenuto all’accordo (di Vienna) e non condannarlo, poiché è un buon mezzo per conseguire un obiettivo vitale». Quella di Oren è una lettura del significato dell’accordo sul programma nucleare iraniano opposta a quella di Benyamin Netanyahu e del suo governo. Ma anche a quella dell’opposizione di centro (laburisti e Yesh Atid) che da un lato critica la gestione fatta dal primo ministro del dossier iraniano e, più di tutto, dei rapporti con l’Amministrazione Obama, e dall’altro usa gli stessi toni apocalittici della destra.

IRAN. L’Arabia saudita e altri Paesi del Golfo guardano con grande diffidenza ad un’intesa che, a loro dire, aiuterà Tehran ad espandere la sua influenza.

saudi

Roma, 16 luglio 2015, Nena News – Il premier israeliano Benyamin Netanyahu non è solo nella critica durissima che porta all’accordo sul programma nucleare iraniano sottoscritto a Vienna da Tehran e dai Paesi del gruppo 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu più la Germania). A dare forza alla protesta del leader del governo di destra alla guida di Israele, ci sono alcuni Paesi arabi che hanno accolto con grande diffidenza l’accordo che interrompe l’isolamento internazionale dell’Iran e che, a loro dire, potrebbe espandere “l’influenza sciita” nella regione.

Nel pomeriggio l’annuncio congiunto del ministro degli Esteri iraniano Mohamed Javad Zarif e dell’alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini. Il Consiglio Nazionale Iraniano Americano: “E’ il più grande successo diplomatico del nuovo millennio”

Il ministro degli esteri iraniano Mohamed Javad Zarif e l'alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini (Foto: LaPresse)

Il ministro degli esteri iraniano Mohamed Javad Zarif e l’alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini (Foto: LaPresse)

Roma, 14 luglio 2015, Nena News - Dopo due settimane di rinvii, l’intesa sul nucleare iraniano tra Teheran e le potenze del 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia+Germania) sotto la supervisione dell’Unione Europea è stata firmata questa mattina a Vienna. A darne l’annuncio sono state fonti diplomatiche iraniane ed europee nella capitale austriaca, accompagnate dalle dichiarazioni di soddisfazione del capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) Yukiya Amano, che ha confermato che una roadmap per la riduzione dell’attività nucleare di Teheran è stata firmata oggi dal vicepresidente iraniano Ali Akbar Salehi.