The New York Times, July 17, 2017

 

For Mr. Netanyahu, ideally there would be no daylight between Jewish identity and Israeli identity. Mr. Soros represents an obstacle to this project because he is such a high-profile figure among the communities of the Jewish diaspora that do not necessarily have a strong identification with Israel — or worse, that are critical of it.

Internazionale, 6 luglio 2017

Al Quds al Arabi, Regno Unito

 

Al vertice di Riyadh tra gli Stati Uniti e alcuni paesi arabi e musulmani la questione palestinese non è stata nemmeno sfiorata. E se la Palestina è assente significa che è presente Israele, cioè la causa concreta dell’assenza della Palestina.

 

 
6/6/2017

Per una settimana vi proporremo ogni giorno una foto scattata dalla nostra collaboratrice Federica Iezzi a Sana’a. Sette foto per raccontare la vita quotidiana in un paese martoriato dalla guerra

Al-Sabeen Maternity and Child Hospital di Sana’a (Foto: Federica Iezzi/Nena News)

Al-Sabeen Maternity and Child Hospital di Sana’a (Foto: Federica Iezzi/Nena News)

Testo e foto Federica Iezzi

Sana’a (Yemen), 6 giugno 2017, Nena News – Quasi 15 milioni di persone non ha accesso all’assistenza sanitaria e le grandi epidemie come quella di colera, legata all’acqua non purificata, continua disordinatamente a diffondersi, con oltre 49mila casi sospetti e 361 morti.

8/6/2017

Per una settimana vi proporremo ogni giorno una foto scattata dalla nostra collaboratrice Federica Iezzi a Sana’a. Sette foto per raccontare la vita quotidiana in un paese martoriato dalla guerra 

guerra

testo e foto di Federica Iezzi

Sana’a, 8 giugno 2017, Nena News – Dal marzo 2015, il conflitto in Yemen conta più di 8.000 morti e almeno 44.000 feriti, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre tre milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, troppo spesso senza sicurezza. Circa quattro milioni e mezzo di persone hanno bisogno di un riparo di emergenza.

19/7/2017

Il raid è stato compiuto ieri nella provincia di Taiz. Il blocco sunnita, inoltre, ha anche impedito l’ingresso di un aereo Onu che trasportava operatori umanitari e 3 giornalisti della Bbc. Continuano i combattimenti: 26 i morti soltanto lunedì

Foto tratta da Yemenpress.org

Foto tratta da Yemenpress.org

Roma, 19 luglio 2017, Nena News – Nuova mattanza di civili in Yemen firmata dalla coalizione sunnita a guida saudita. Almeno 20 yemeniti sono stati uccisi ieri in un raid su un campo rifugiati nella provincia di Taiz. A dare la notizia è l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) secondo la quale il bombardamento ha colpito il distretto Mawza di Taiz e ha ucciso un’intera famiglia. L’Unhcr, si legge in un comunicato, è “profondamente scioccata e rattristata per gli sfollati interni morti e feriti a causa di un attacco aereo. Quest’ultimo incidente dimostra nuovamente quali pericoli estremi affrontino i civili in Yemen e come a pagarne il prezzo più alto nel conflitto siano proprio quelli che provano a sfuggire alle violenze”.