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Categoria: Rete-ECO

Rete ECO – Ebrei contro l’occupazione (ONLUS) – è un'associazione nata nel 2001 e diffusa a livello nazionale. Siamo una rete di ebrei italiani che si mobilitano contro le ingiustizie perpetrate dallo Stato di Israele nei confronti della popolazione palestinese. I governi israeliani, infatti, portano avanti dal 1948 una politica di espropriazione, colonizzazione, segregazione, emarginazione e repressione, punteggiata da attacchi militari, volta a rendere impossibile la vita dei palestinesi sulle loro terre. Il risultato è una strisciante pulizia etnica, a rincarare la dose dopo le espulsioni di massa avvenute nel 1947-1948 (Nakba) e nel 1967 (Naksa).

Accomunati dall'impegno per l'eguaglianza, i diritti umani e la pace quali principi universali, riteniamo che le numerose e continue violazioni di tali principi da parte dei governi israeliani vadano condannate apertamente e con forza; ed è la falsa accusa di antisemitismo spesso rivolta da Israele e dai suoi sostenitori come tattica di intimidazione contro chiunque critichi le politiche israeliane o il sionismo che ci spinge ad alzare la nostra voce di dissenso, identificandoci come ebrei. Siamo convinti che la riconciliazione e la pace possano essere raggiunte solo seguendo i principi della giustizia:

  1. I diritti umani (civili, politici, economici, sociali e culturali) e l'eguaglianza devono essere garantiti universalmente, senza eccezione, in tutto il territorio tra il Giordano e il Mediterraneo;
  2. Il diritto internazionale deve essere rispettato e applicato universalmente.

Pertanto l'occupazione, la colonizzazione la discriminazione e la violenza contro i civili devono cessare. Lo Stato di Israele deve inoltre riconoscere sia la sua responsabilità nell'aver provocato il problema dei profughi, sia il diritto al loro ritorno. Un eventuale accordo dovrà essere negoziato in condizioni di parità, e saranno le parti a deciderne le modalità.

Come cittadini italiani ed europei, siamo particolarmente preoccupati da decenni di politica dei nostri governi che – nonostante atti simbolici e critiche sporadiche – nei fatti hanno regolarmente appoggiato lo Stato di Israele sia economicamente sia politicamente bloccando qualsiasi sanzione ne contrastasse gli abusi, lasciandogli così carta bianca nella continua occupazione dei territori e nella violazione dei diritti dei palestinesi.

L’Europa ha una grave responsabilità storica nella creazione del problema e dell'oppressione palestinese; dovrebbe quindi adottare finalmente le misure politiche ed economiche (tra cui la sospensione degli accordi economico-militari con Israele) necessarie a determinare un'azione internazionale contro i continui atti illegittimi delle leadership israeliane. Riteniamo infine, come ebrei europei, che negare i diritti dei palestinesi non solo non potrà mai servire da compensazione ai crimini commessi in passato contro gli ebrei in Europa, crimini di cui i palestinesi non hanno alcuna responsabilità, ma costituisca per noi un’ulteriore offesa in quanto pensiamo che Israele non abbia titolo a usare gli ebrei, né il loro senso di insicurezza alimentato ad arte, come scudo per giustificare politiche espansionistiche illegali.

Gli obiettivi di ECO sono: