Oct 8, 2017

100 Years After Balfour is a new talking heads film made by Independent Jewish Voices. The film spells out the troubling legacy of the Balfour Declaration, challenging the notion that this year’s centenary is cause for celebration, given the grave consequences of the document for Palestinians above all.

settembre 2017

La deriva nazionalista del mondo contemporaneo sembra inarrestabile: la teoria dell’identità nazionale nata in Europa con la Rivoluzione Francese che ha trasformato i sudditi dei Re in cittadini con diritti e doveri, ha fornito anche, forse inconsapevolmente, la base teorica per la creazione del nuovo idolo, la Nazione. In due versioni, quella laica, realizzata nella Francia rivoluzionaria, e quella religiosa (“Una di Razza, Lingua, Religione”). La Nazione ha fornito l’identità che deve far sentire solidali, per la vita e per la morte, gli umani che convivono su una terra delimitata da confini più o meno netti: una solidarietà limitata ai suoi membri, che esclude gli altri umani perché diversi per l’una o l’altra, o tutte, le caratteristiche identitarie nazionali.  Così, negli ultimi tre secoli, le stragi hanno assunto proporzioni mai viste prima: la sola seconda guerra mondiale ha fatto 55 milioni di morti ammazzati, (e probabilmente di più, contando l’indotto dei morti per fame e malattie), a causa dei grandiosi progressi tecnologici delle armi. Si può solo pensare con costernazione a quello che sarà la terza, ora che l’arma termonucleare è così diffusa.

Haaretz, Jul 30, 2017

 

While Israel continues to rule over the West Bank, there are bound to be ever more frequent acts of resistance by a population that is feeling encroached upon by a spreading pattern of Jewish colonization and who yearn for independence.

Haaretz, Sep 11, 2017

 

Netanyahu Jr.’s anti-Semitic cartoon is the latest nail in the coffin of what was once unbridled admiration for the Jewish state

 

 

And all this, without a word about the occupation, land confiscations, price tag operations and the increasingly clear signals sent by Netanyahu that he has no intention of even trying to reach a peace deal with the Palestinians. American Jews may realize that some if not most of the troubling phenomena that they object to in Israel stem from the occupation and they are bewildered by Israel’s passivity in peacemaking, but the occupation does not seem to be foremost on their minds, as it isn’t on the minds of most Israelis. The problem isn’t with the occupation, stupid, it’s with Israel itself [....]

25/7/2017

Cinque membri dell’organizzazione statunitense (tra cui la rabbina Alissa Wise) denunciano di non essere potuti salire ieri a bordo di un aereo Lufthansa diretto a Tel Aviv perché promotori della campagna internazionale per il boicottaggio dello stato ebraico

Isra

Roma, 25 luglio 2017, Nena News – Non sono stati fatti salire sull’aereo che da Washington li avrebbe dovuti portare in Israele perché sostenitori della campagna Bds. È quanto ieri hanno denunciato cinque membri del gruppo Jewish Voice for Peace (JVP), un’organizzazione statunitense che promuove i diritti umani per i palestinesi. I cinque (tra i quali una rabbina, due pacifisti presbiteriani e un esponente dei Musulmani americani per la Palestina di Los Angeles) stavano viaggiando con una delegazione interconfessionale che avrebbe dovuto incontrare in Israele e Palestina leader religiosi e attivisti dei diritti umani.