Dopo 10 anni di assedio e guerre devastanti, la recente decisione di Israele di ridurre a Gaza il già scarso rifornimento di elettricità, arrivando a erogarla per solo due ore al giorno, sta infliggendo enormi sofferenze alla popolazione della Striscia perché ha effetti gravissimi sulle sue stesse possibilità di sopravvivenza.

UJFP, 7 juin 2017

Le Parlement européen a voté à une très large majorité, le jeudi 1er juin, une nouvelle résolution sur l’antisémitisme. Il va sans dire que nous déplorons, une fois encore, la singularisation de l’antisémitisme vis-à-vis des autres formes de racisme. D’elles pas un mot, alors que, par exemple, l’islamophobie sévit partout en Europe et que la rromophobie tue. Mais il y a plus grave. A y regarder de plus près, ce n’est pas tant d’antisémitisme que de limitation de la liberté de parole et de criminalisation de la critique d’Israël qu’il s’agit.

Haaretz, Jun 29, 2017

Absurd and obscene: Silent on the occupation, US Jews howl about their own victimhood: Israeli Border Policeman at the Western Wall. 25 February

 

It is obscene that on the fiftieth anniversary of the occupation, as a quarter of a million West Bank Palestinians were denied entry to Jerusalem to pray and to celebrate during Ramadan, and as Palestinians in Gaza observed their fast and celebrations in the dark, with barely enough clean drinking water or electricity to survive, American Jewish leaders are upset that they can't just drop in for a visit and close a backroom deal with the prime minister.

Haaretz, Jun 28, 2017

The Passover holiday in front of the Western Wall, the holiest site where Jews can pray in Jerusalem's Old City, Thursday, April 13, 2017.

The veneration of the Western Wall always struck me as a weird form of idolatry.

28 giugno 2017

Gent. dott. Santoro, nella sua trasmissione di giovedì 22 giugno molti dei suoi ospiti si sono scandalizzati quando un giovane di origine marocchina, presente fra il pubblico in studio, ha affermato che quello in atto da anni contro i palestinesi è un genocidio. Forse il giovane ha usato un termine improprio anche se la definizione di “genocidio”, coniata dalle Nazioni Unite nel ’48, gli darebbe ragione. Tuttavia non ci interessa in questo momento soffermarci a polemizzare su un termine quanto, purtroppo, riaccendere la sua attenzione, e quella del suo pubblico, su quanto sta succedendo ancora una volta a Gaza, preda di una gravissima crisi provocata dal taglio di energia da parte di Israele, suo maggiore erogatore.