settembre 2018

La Rete Ebrei Contro l’Occupazione (ECO) esprime la sua solidarietà a Jeremy Corbyn ed ai suoi Colleghi del Labour Party: questi hanno scelto di difendere la libertà di espressione in Gran Bretagna, e i diritti del popolo Palestinese contro la lobby israeliana, che cerca di criminalizzare la condanna delle azioni di Israele. Giudichiamo, con Corbyn ed i suoi Colleghi, che i Governi di Israele, dal 1948-49 ad oggi, abbiano commesso contro i Palestinesi, sia cittadini di Israele che abitanti della Cisgiordania militarmente occupata, gravissimi crimini contro i diritti umani e i diritti civili.

6 settembre 2018

 

Con la demolizione del villaggio beduino di Khan al Ahmar Israele compie un atto gravissimo di violazione dei diritti umani, contro tutte le regole di convivenza civile che sono alla base della convivenza di persone e nazioni. La Rete Ebrei Contro l'Occupazione (ECO) condanna senza appello questo comportamento razzista e ultranazionalista del governo israeliano, che ricorda comportamenti fascisti e crimini del colonialismo.

per la Rete-ECO, Paola Canarutto

13 luglio 2017

Cara Onorevole Mogherini, a nome della Rete Ebrei Contro l'Occupazione ( ECO), La prego di prender nota della nostra solidarietà con Arthur Goodman e l'Associazione EJJP di cui siamo parte nel chiedere i più efficaci provvedimenti per salvare dalla distruzione la Scuola di Gomme di Khan-Al Ahmar costruita e attivata dalla nostra ONG Vento di Terra, e contro la politica oppressiva e micidiale di Israele nei riguardi dei Palestinesi tutti. Molto cordialmente, Giorgio Forti

 

Fwd: Letter regarding Kahn Al-Ahmer and E1

13 juil.

Dear Ms. Mogherini,

Please [see] a letter asking you to take action to stop the demolitions at Khan Al-Ahmar [....]

 

 

12 July 2018

Federica Mogherini

High Representative and Vice-President, European Commission

Dear Ms. Mogherini,

The residents of the small West Bank village of Kahn Al-Ahmar School Community, aided by Israeli and other activists, have been protesting against the demolition of their village for months. They have also applied unsuccessfully to Israeli courts several times to stop the demolition. However, it was only the intervention of the European Union, a few important governments and the United Nations that caused the Israeli High Court to reverse its earlier decisions and halt the demolition work while it reconsiders the issue. The Court has given the Israeli government until 16 July to present its case for carrying out the demolition.

19 luglio 2018

https://blogs.mediapart.fr/forti-giorgio/blog/130718/etat-national-liberte-et-identite-personnelledemocratie

Illustre Onorevole Mogherini, I miei amici ed io siamo del tutto solidali con la Sua presa di posizione a nome della nostra Comunità Europea contro la politica dello Stato di Israele nei confronti del popolo Palestinese, oggetto dell'oppressione e disprezzo dello Stato che si definisce lo Stato Ebraico ormai da oltre 50 anni. Ci teniamo a farLe sapere che, insieme ai nostri concittadini italiani di molte ONG che operano attivamente perchè siano riconosciuti i diritti umani e politici al Popolo Palestinese, diritti che Giustizia esige, pensiamo che non esista altro modo di realizzare la pace nel vicino e  medio Oriente, che con il garantire i diritti umani e politici al Popolo Palestinese

dicembre 2018

La deriva nazionalista del mondo contemporaneo sembra inarrestabile: la teoria dell’identità nazionale nata in Europa con la Rivoluzione Francese che ha trasformato i sudditi dei Re in Cittadini con diritti e doveri, ha fornito anche, forse inconsapevolmente, la base teorica per la creazione del nuovo idolo, la Nazione. In due versioni, quella laica, realizzata nella Francia rivoluzionaria del 1789, e quella religiosa (“Una di Razza, Lingua, Religione”) che ha costituito la base di molti movimenti nazionalisti dei due secoli successivi, ed è tuttora la forza ispiratrice dei più feroci stati- nazione oggi sulla scena mondiale. La Nazione fornisce l’identità che deve far sentire solidali, per la vita e per la morte, gli umani che convivono su una terra delimitata da confini più o meno netti: una solidarietà limitata ai suoi membri, che esclude gli altri umani perché diversi per l’una o l’altra, o tutte, le caratteristiche identitarie nazionali.  Così, negli ultimi tre secoli, le stragi hanno assunto proporzioni mai viste prima: la sola seconda guerra mondiale ha fatto 55 milioni di morti ammazzati, (e probabilmente di più, contando l’indotto dei morti per fame e malattie), a causa dei grandiosi progressi tecnologici delle armi. Si può solo pensare con costernazione a quello che sarà la terza, ora che l’arma termonucleare è così diffusa in molte nazioni.