aprile 2017

Caro Cenati,

ti ricordiamo che l'ANPI, di cui sei Presidente Provinciale a Milano, non è una associazione Israeliana, ma della Resistenza italiana.

I Partigiani ebrei italiani che hanno combattuto con noi, quelli ancora vivi e quelli che sono morti nelle nostre file nella Lotta di Resistenza si rivoltano nella tomba al vedere ciò che Israele, che si definisce lo Stato Ebraico, benchè fondato sulla Terra di Palestina cacciandone o opprimendo nel modo più razzista i Palestinesi Arabi ivi abitanti da molti secoli. Gli ebrei della Resistenza italiana non accetterebbero certo certo di esser considerati diversi dai loro compagni di lotta per l'esser ebrei, nei vari significati che gli ebrei danno a questa definizione. Noi, con l'aderire al BDS, intendiamo partecipare a questo metodo di lotta non violento, contro il razzismo e l'oppressione razzista e, per l'attuale governo israeliano, razzista-reliogiosa. Siamo per la convivenza pacifica, che nel futuro si spera diventi fraterna, di arabi ed ebrei, indipendentemente dalle appartenenze religiose, in Palestina. Le Nazioni Unite, in modo concreto sul terreno, debbono garantire la trattativa che si dovrà sviluppare dopo che Israele abbia ritirato esercito e coloni dalla Cisgiordania, e liberato Gaza dall'assedio. Siamo contro lo sterminio di chiunque, di qualsiasi essere umano! Noi Occidentali, europei ed americani, in particolare dobbiamo compensare i palestinesi non ebrei di aver di fatto imposto loro di accogliere gli ebrei superstiti della Shoa: superstiti dalla sterminio nazifascista un infamente crimine tutto europeo, di cui i palestinesi non portano alcuna responsabilità.


Giorgio Forti, di Ebrei Contro l'Occupazione e dell'ANPI ( e di altre cose ancora, ma qui non c'entrano)

Paola Canarutto, Presidente di Ebrei Contro L'Occupazione

Anita Sonego, del Consiglio Comunale, Milano

Annalisa Portioli, attivista per i diritti dei Palestinesi

Anna Farkas, di Ebrei Contro L'Occupazione

Susanna Sinigaglia, di Ebrei Contro L'Occupazione