19 luglio 2018

https://blogs.mediapart.fr/forti-giorgio/blog/130718/etat-national-liberte-et-identite-personnelledemocratie

Illustre Onorevole Mogherini, I miei amici ed io siamo del tutto solidali con la Sua presa di posizione a nome della nostra Comunità Europea contro la politica dello Stato di Israele nei confronti del popolo Palestinese, oggetto dell'oppressione e disprezzo dello Stato che si definisce lo Stato Ebraico ormai da oltre 50 anni. Ci teniamo a farLe sapere che, insieme ai nostri concittadini italiani di molte ONG che operano attivamente perchè siano riconosciuti i diritti umani e politici al Popolo Palestinese, diritti che Giustizia esige, pensiamo che non esista altro modo di realizzare la pace nel vicino e  medio Oriente, che con il garantire i diritti umani e politici al Popolo Palestinese

13 luglio 2017

Cara Onorevole Mogherini, a nome della Rete Ebrei Contro l'Occupazione ( ECO), La prego di prender nota della nostra solidarietà con Arthur Goodman e l'Associazione EJJP di cui siamo parte nel chiedere i più efficaci provvedimenti per salvare dalla distruzione la Scuola di Gomme di Khan-Al Ahmar costruita e attivata dalla nostra ONG Vento di Terra, e contro la politica oppressiva e micidiale di Israele nei riguardi dei Palestinesi tutti. Molto cordialmente, Giorgio Forti

 

Fwd: Letter regarding Kahn Al-Ahmer and E1

13 juil.

Dear Ms. Mogherini,

Please [see] a letter asking you to take action to stop the demolitions at Khan Al-Ahmar [....]

 

 

12 July 2018

Federica Mogherini

High Representative and Vice-President, European Commission

Dear Ms. Mogherini,

The residents of the small West Bank village of Kahn Al-Ahmar School Community, aided by Israeli and other activists, have been protesting against the demolition of their village for months. They have also applied unsuccessfully to Israeli courts several times to stop the demolition. However, it was only the intervention of the European Union, a few important governments and the United Nations that caused the Israeli High Court to reverse its earlier decisions and halt the demolition work while it reconsiders the issue. The Court has given the Israeli government until 16 July to present its case for carrying out the demolition.

25 maggio 2018

Sul Messaggero del 24 maggio è comparso un articolo fuorviante a firma Marco Pasqua sulla campagna #Cambiagiro, e sul problema palestinese. Chi scrive se la prende contro le persone che in Italia dimostrano, giustamente, contro i “padroni” del Giro ciclistico d’Italia (La Gazzetta dello Sport, del grande gruppo editoriale Rizzoli-Corriere Della Sera) e i loro complici politici italiani e israeliani. Quest’anno hanno deciso di far iniziare il Giro d’Italia a Gerusalemme, su invito del governo israeliano, così facendo propaganda a favore della politica di oppressione di Israele nei confronti dei palestinesi. Negli stessi giorni, a Gaza, l'esercito israeliano apriva il fuoco contro manifestanti palestinesi civili e disarmati che partecipavano alla Grande Marcia del Ritorno. Si tratta di una manifestazione volta sia a protestare contro il blocco della Striscia di Gaza, che dura ormai da 11 anni, e che mette a dura prova la capacità di sopravvivenza degli abitanti di Gaza, sia a riaffermare il loro diritto a tornare alle loro terre da cui erano stati cacciati negli anni 1947-48.

dicembre 2018

La deriva nazionalista del mondo contemporaneo sembra inarrestabile: la teoria dell’identità nazionale nata in Europa con la Rivoluzione Francese che ha trasformato i sudditi dei Re in Cittadini con diritti e doveri, ha fornito anche, forse inconsapevolmente, la base teorica per la creazione del nuovo idolo, la Nazione. In due versioni, quella laica, realizzata nella Francia rivoluzionaria del 1789, e quella religiosa (“Una di Razza, Lingua, Religione”) che ha costituito la base di molti movimenti nazionalisti dei due secoli successivi, ed è tuttora la forza ispiratrice dei più feroci stati- nazione oggi sulla scena mondiale. La Nazione fornisce l’identità che deve far sentire solidali, per la vita e per la morte, gli umani che convivono su una terra delimitata da confini più o meno netti: una solidarietà limitata ai suoi membri, che esclude gli altri umani perché diversi per l’una o l’altra, o tutte, le caratteristiche identitarie nazionali.  Così, negli ultimi tre secoli, le stragi hanno assunto proporzioni mai viste prima: la sola seconda guerra mondiale ha fatto 55 milioni di morti ammazzati, (e probabilmente di più, contando l’indotto dei morti per fame e malattie), a causa dei grandiosi progressi tecnologici delle armi. Si può solo pensare con costernazione a quello che sarà la terza, ora che l’arma termonucleare è così diffusa in molte nazioni.

18 aprile 2018

    Leggendo l'articolo che Rivlin ha scritto per i settant'anni dello stato di Israele viene da chiedersi se vive sullo stesso nostro pianeta. Afferma nelle prime righe che viene realizzato “il sogno dell'indipendenza ebraica nella nostra patria”. Ma la patria degli ebrei italiani è l'Italia, degli ebrei francesi la Francia, e così via.