La Associazione Ebrei Contro l’Occupazione (ECO) di cui fanno parte alcuni accademici, ha aderito all’appello firmato da oltre 300 accademici italiani, che invitano a non collaborare con il Technion di Haifa, una Università Israeliana che ha collaborato e collabora con il governo di Israele alla produzione e messa a punto di armi e sistemi d’arma che vengono poi usati per la repressione del popolo palestinese, nei Territori Palestinesi Occupati ed a Gaza.. In particolare, l’attività di ricerca del Technion per lo sviluppo di armi sofisticate è servita recentemente per la criminale aggressione a Gaza, che ha portato al massacro di oltre 2200 palestinesi, in gran maggioranza civili, inclusi molti bambini, ed a disastrosi danni alle attrezzature civili ed alle abitazioni della Striscia.

 1 luglio 2016

I giorni 24, 25 e 26 giugno si è svolta una manifestazione internazionale di Cori in diversi centri della Val Pusteria (Brunico, Sesto, Dobbiaco, S. Lorenzo e altri centri), organizzata da un comitato organizzatore con sede a Roma e con la partecipazione delle Associazioni turistiche locali.

31/05/2016

L'articolo di Michele Giorgio mette in evidenza, giustamente, la partecipazione di oltre 300 accademici italiani (tra i quali il sottoscritto) al programma di boicottaggio delle università ed aziende israeliane ed italiane che collaborano alla repressione militare, di estrema violenza, che Israele compie da molti decenni contro i diritti umani, politici e civili dei Palestinesi. La partecipazione italiana alle inaccettabili azioni di Israele sono state in qualche modo avallate dal discorso servile del Premier Renzi davanti alla Knesset, discorso indegno di un governante di Paese indipendente e sovrano. Noi non siamo contro la collaborazione tra persone di cultura dei due Paesi, ma contro la collaborazione istituzionale dell'Italia ai crimini razzisti del governo israeliano, in tutti i campi, compreso quello delle istituzione culturali.

12 giugno 2016

..., con [il testo che segue], a persone che si occupano della scuola e ad amici vari, inclusi i palestinesi di Lombardia.

Ciao,

Giorgio Forti

Care/i tutte/i,

Avrete notato che è iniziata un’offensiva in grande stile da parte di Israele, sostenuto dalla maggior parte delle Comunità Ebraiche italiane, per promuovere l’idea che la terra tra il fiume Giordano ed il Mediterraneo appartiene alla Nazione Ebraica, e lo stato di Israele è uno Stato Ebraico. Vedete le iniziative come quelle della Sissco ( Società Italiana di Studio della Storia Contemporanea) di cui vi ho mandato pochi giorni orsono il programma di un Convegno, le iniziative del CIPMO ((diretto da J.Cingoli), ora finanziato con denaro pubblico, sulla base delle sue attività culturali ma in realtà, per le sue scelte degli oratori e la sua impostazione generale, attivista di propaganda israeliana. L’attività diplomatica italiana, a cui in questi giorni si aggiunge una conferenza organizzata in Israele a cui partecipa la ministra Giannini ed una serie di docenti universitari ben selezionati allo scopo, è servilmente succube dei voleri di Israele, qualsiasi iniquità quel Paese commetta.

30 maggio 2016

... è la continuazione di quella sempre attuata dalla fondazione dello Stato di Israele ed anche prima. Ma ora è gestita da un gruppo di religiosi estremisti e fondamentalisti, a cui alcuni miscredenti, adoratori della potenza dell’idolo Nazione, hanno dato appoggio con l’aiuto di tutto l’Occidente.