20.3.2016

Una presa di posizione, che sottopongo alla vostra considerazione:

E' evidente, in tutto l'Occidente e non solo, la deriva verso regimi illiberali che sopprimono la libertà:  libera espressione di idee, giudizi etici e politici. La campagna contro il BDS ne è un esempio lampante, e bisogna opporvisi. Il BDS è uno strumento non violento di lotta politica e tutti hanno il diritto di proporlo e praticarlo. Il boycott, eventualmente proposto, contro la compagnia aerea israeliana El Al ne sarebbe un esempio tipico ( vedete il primo link): il personale di volo di una linea El Al fa propaganda  per la politica razzista di Israele.

Roma, 26 febbraio 2016

Carissimi compagni, carissime compagne,

vi ringrazio di cuore per l'invito. Speravo di potervi raggiungere per portarvi, di persona, un caloroso saluto in nome della rete ECO – rete Ebrei Contro l'Occupazione, di cui faccio parte.

5 febbraio 2016

per l’incontro a Paderno Dugnano, per la presentazione del libro di Alan Hart, “Sionismo: Il vero nemico degli Ebrei”.

Cari amici e compagni,

ringrazio gli organizzatori di questo Convegno di avermi invitato a Paderno Dugnano per assitere alla presentazione del libro di Hart “ Sionismo: il vero nemico degli Ebrei”.

19 Feb 2016
 Onorevole Presidente del Consiglio, Onorevole Ministro degli Affari Esteri, Onorevole Federica Mogherini,

La Comunità Europea, e l’Italia indipendentemente dalla CE, stanno cedendo alle richieste di Israele di accettare che beni prodotti nei Territori Palestinesi Occupati vengano esportati da Ditte Israeliane nella Comunità Europea contrassegnati come prodotti in Israele. Vi facciamo osservare che tale indicazione è illegale, perché è illegale l’occupazione militare da parte di Israele delle terre palestinesi di Cisgiordania occupate militarmente nel 1967. In tal senso si sono espresse molte volte le Nazioni Unite, che hanno richiesto a Israele di ritirarsi dalla Cisgiordania occupata. Contravvenendo a questo, e contro il Diritto Internazionale. Israele non solo continua da quasi 50 anni l’occupazione militare, ma ha insediato nei Territori Occupati più di 600mila coloni israeliani, sequestrando terre di proprietà palestinese e cacciandone gli abitanti. I beni prodotti su quelle terre non possono quindi assolutamente essere considerati prodotti in Israele, e non hanno diritto alle condizioni di favore fatte dalla CE ad Israele.

presso la Repubblica Italiana, Roma.

Illustre Ambasciatore,

Le scriviamo per chiederle di comunicare al Suo Governo le nostra richiesta di liberare immediatamente, prima che sia troppo tardi, il prigioniero politico Palestinese Mohammed al Qeeq. imprigionato da mesi senza accuse specifiche da cui possa difendersi secondo le norme in uso nei Paesi civili.