14 agosto 2015

 

A  papa Francesco, Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano

 

Caro papa Francesco,

 

Siamo stati molto colpiti dalla notizia apparsa sul settimanale Famiglia Cristiana il 2 luglio 2015: in un articolo a firma di Luigi Grimaldi si affermava l’utilizzo di una bomba al neutrone nella guerra dello Yemen da parte di aerei con le insegne Saudite, ma di fatto “appartenenti ad Israele”, secondo l’autore dell’articolo. L’articolo era accompagnato da un video che (se autentico) rappresenterebbe l’esplosione di una bomba atomica, con il caratteristico “ fungo atomico”.

HaKeillah, maggio 2015

lo status degli altoatesini in Italia è giudicato esemplare, ma se anziché essere poche centinaia di migliaia fossero dieci milioni è evidente che l'autonomia di cui godono sarebbe improponibile. Quindi la costruzione di uno stato ebraico e democratico implica o la soluzione "due popoli due stati" oppure l'espulsione (o l'apartheid) dei palestinesi dei territori; e forse anche di quelli di Israele. [...]

aprile, 2015

Ricorre quest’anno il 70° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Noi celebriamo con gioia la fine nel 1945 della mortale oppressione in Italia ed in Europa, e con commosso ricordo celebriamo coloro che hanno combattuto e sofferto e dato il meglio di sé stessi, anche la vita, per ripristinare in Italia e nel mondo le condizioni per una vita fraterna e civile. Tra tutti costoro non distinguiamo per nazionalità: ci è grato ricordarli tutti, italiani, sovietici, jugoslavi, europei occidentali di tutte le nazioni, americani del Nord e del Sud, donne e uomini di tutto il mondo.

13 aprile 2015

Questo articolo di Davide Conti va corretto per alcuni errori storici, che non appaiono innocenti. E' verissimo che il Gran Muftì negli anni '30-40 si schierò con la Germania nazista (nemica del suo nemico, l'Inghilterra che dominava la Palestina), ma è anche vero che il Muftì non rappresentava i"palestinesi": mentre lui parlava per i nazisti a radio Berlino, più di 30mila Arabi Palestinesi, arruolati nell'Armata Britannica, combattevano contro Germania nazista ed Italia fascista in Libia e Tunisia. Erano, con ogni probabilità, "presi volontari per fame". La loro bandiera, che vediamo sventolata da italiani amici della causa della Liberazione della Palestina e da loro in tante manifestazioni di questi anni, è dunque a buon diritto presente dove si manifesti per Libertà, Giustizia e diritti umani e civili.