14 aprile 2018

Se non fosse un saggio serio ed importante, non mi dedicherei a commentarlo. Lo commento perché penso che possa portare elementi di riflessione importanti a ECO. E’ una mia risposta (parziale, affrettata) a Giorgio Canarutto, i cui ideali mi sembrano lontani dai miei. Ma basterebbe, forse, una seria discussione collettiva (che ECO ha tanta paura ad affrontare, da sempre) per capirci meglio. ECO non discute. ECO è divisa e non pianifica attività perché non ha una base comune chiara. ECO sopravvive male e con tante opinioni che non escono fuori.

Roma, 14 aprile 2018

Esprimo la mia opinione in quanto ebreo italiano, della Rete ECO, Ebrei contro l’Occupazione Israeliana. Sono un ebreo anti – sionista, difendo le ragioni dei palestinesi.

la Repubblica, 27 novembre 2017

 

ROMA - La Rete Italiana degli Ebrei Contro L’Occupazione chiede ai Governi dell’Unione Europea e, in particolare, al Governo italiano, di assumere una posizione forte contro la politica di Israele, che persegue una persecuzione etnica attraverso espulsioni pianificate dei Beduini che vivono nei villaggi di Ein el-Hilweh e Al Maleh, nel Nord della Valle del Giordano. Tutto questo per realizzare la costruzione di una città ebraica, su terra localizzata nella parte della West Bank, conosciuta come Area C, ora sotto completo controllo israeliano, sia amministrativo che di sicurezza.

04/03/2018

 

Care/i  amiche/i,

Vogliamo esprimere la nostra totale solidarietà a Olivia Zemor ed a tutti voi per il processo penale intentato contro di lei dall'Unione delle Comunità Ebraiche di Francia.

November the 19th, 2017

Open letter condemning Israeli Supreme Court’s decisions making way for the expulsion of 750-1,000 Bedouin residents in the north of the Jordan Valley.

We, the Italian network of Ebrei Contro l’Occupazione (Jews Against the Occupation), call on European Union governments, and especially our own Italian Government, to take a strong position against Israel’s policy of ethnic persecution, which includes the planned expulsion of  Bedouins living in the northern Jordan Valley villages of Ein el-Hilweh and Al Maleh to enable the construction of a Jewish town on land located in part of the Israeli occupied West Bank known as Area C, currently under full Israeli administrative and security control.