20 aprile 2017

Per noi, le ragioni di celebrare il 25 Aprile di Liberazione sono le stesse di quelle che abbiamo dichiarate due anni orsono, e che riporto qui in allegato: siamo contro allo sfilare con chi celebra la Liberazione della bandiera dello Stato di Israele, simbolo di oppressione e non di liberazione: oppressione razzista contro il Popolo palestinese che lo Stato di Israele, come riconosciuto da ormai numerosissime dichiarazioni delle Nazioni Unite e di persone amanti di Giustizia, Libertà e Pace, esercita ogni giorno piu gravemente. Mentre onoriamo e ricordiamo con commozione tutti coloro, di ogni nazione ed anche senza appartenere ad alcuna delle Nazioni riconosciute, si sono impegnati in mille modi, fino al sacrificio della vita, per conquistare la libertà di tutti.

aprile 2017

Caro Cenati,

ti ricordiamo che l'ANPI, di cui sei Presidente Provinciale a Milano, non è una associazione Israeliana, ma della Resistenza italiana.

July 24th, 2016


Jewish Israeli hildren at the Nahal Oz kindergarten, which is enclosed by a 22 foot wall, play at shooting their enemies. Photo by Menahem Kahana/AFP/Getty Images

The Ten Commandments Revisited (in response to current Jewish and Palestinian requirements)

 

2. You shall not make for yourself idols to worship. You shall not worship the land on which you reside nor its cities nor its walls for you will not find me there

Giorgio Forti, membro della Rete Ebrei Contro L'Occupazione e dell'ANPI partecipa alla lotta non violenta del BDS ed alla manifestazione del 25 Aprile, festa della Liberazione d'Italia nel 1945, ed impegno per la Liberazione del Popolo Palestinese dall'oppressione da parte dello Stato di Israele, razzista e contro la libertà dei popoli.

11 février 2017

COMMUNIQUÉ

Solidarité européenne !

La question de l'islamophobie qui nous mobilise en Europe a été brutalement réactivée en Amérique du Nord, dans des proportions inattendues. Entouré d'antisémites pro-israéliens, Donald Trump a pris le 27 janvier le décret de la honte du #muslimban, interdisant l'entrée des États-Unis aux ressortissants de pays musulmans considérés globalement comme terroristes potentiels. Dans le même temps, il lâchait la bride à l'allié israélien en approuvant la colonisation et en envisageant de déplacer l'am­bassade des États-Unis vers Jérusalem.