Cari amici e compagni,

In occasione del 25 Aprile, voglio ricordarvi il comunicato ( in allegato) che la Rete Ebrei Contro l'Occupazione ha reso pubblico lo scorso 25 Aprile, e che è più attuale che mai quest'anno, in cui la situazione politica italiana è ulteriormente peggiorata, con serie minacce alla nostra Costituzione Repubblicana, con i ripetuti atti di vandalismo fascisti contro i ricordi dei nostri partigiani caduti, con la deriva sempre più pronunziata di Israele verso la realtà di uno stato razzista, dove la persecuzione contro chi non è ebreo e contro gli oppositori politici si fa sempre più dura e spietata.

20.3.2016

Una presa di posizione, che sottopongo alla vostra considerazione:

E' evidente, in tutto l'Occidente e non solo, la deriva verso regimi illiberali che sopprimono la libertà:  libera espressione di idee, giudizi etici e politici. La campagna contro il BDS ne è un esempio lampante, e bisogna opporvisi. Il BDS è uno strumento non violento di lotta politica e tutti hanno il diritto di proporlo e praticarlo. Il boycott, eventualmente proposto, contro la compagnia aerea israeliana El Al ne sarebbe un esempio tipico ( vedete il primo link): il personale di volo di una linea El Al fa propaganda  per la politica razzista di Israele.

UJFP, 8 janvier 2016

Quelques chiffres : 200000 habitants à Hébron (250000 dans les districts). 25000 réfugiés dans deux camps et 30000 autres dans le reste de la ville. 700 colons dans la vieille ville, fanatiques et armés. Et 2000 soldats pour les "protéger". Pour les seconder dans leurs agressions seraient plus juste. En tout 20000 colons dans le district d’Hébron, la plus grosse colonie étant Kiryat Arba. Depuis le début octobre, 55 Palestiniens ont été tués dans le district d’Hébron.

9 mars 2016

La guerre menée par l’État d’Israël contre le peuple palestinien n’est ni raciale, ni religieuse, ni communautaire : c’est une guerre coloniale.

Roma, 26 febbraio 2016

Carissimi compagni, carissime compagne,

vi ringrazio di cuore per l'invito. Speravo di potervi raggiungere per portarvi, di persona, un caloroso saluto in nome della rete ECO – rete Ebrei Contro l'Occupazione, di cui faccio parte.