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Categoria: Opposizione israeliana

Internazionale, 11 settembre 2017

Una famiglia palestinese nel villaggio di Al Aujia, in Cisgiordania 8 aprile 2015. (Menahem Kahana, Afp)

I beduini della tribù Kaabneh sono tenuti lontani dai pascoli da 13 anni dal proprietario di un ranch illegale. Ma di recente insieme agli attivisti dell’ong israeliana Taayush e di quella italiana Operazione colomba hanno deciso di sfidare il selvaggio west, che può contare su pistole, soldati, bugie e il sostegno dello stato. Forse mi stanno mandando un messaggio, mi stanno invitando a chiudere la bocca? O sono solo paranoica e megalomane?

Per fortuna ricevo dei commenti positivi a un editoriale in cui invitavo Belgio, Paesi Bassi e Francia ad approvare delle sanzioni contro Israele, invece di limitarsi a condannare le demolizioni. Come i divieti di costruire, le demolizioni sono un mezzo per espellere le persone verso le enclave gestite dall’Autorità palestinese e preparano il terreno a un’espulsione più grande, verso la Giordania. Cosa farà l’occidente quando accadrà? Si limiterà a distribuire acqua e tende ai milioni di profughi? I commenti positivi mi aprono il cuore. Ma poi si contrae di nuovo: non c’è niente da festeggiare.