The New York Review of Books, 11 December 2017

Hazem Bader/AFP/Getty ImagesA Palestinian woman looking at the remains of her home after it was demolished by Israeli bulldozers, near Hebron, the West Bank, March 6, 2017

Prime Minister Benjamin Netanyahu and his ministers think they can now get away with a campaign of slow ethnic cleansing.

Il  Movimento di Donne Democratiche in Israele, che rappresenta migliaia di donne ebree ed arabe, esprime il proprio disappunto e rifiuto del riconoscimento annunciato dal presidente Trump di Gerusalemme come capitale di Israele. La decisione del presidente Trump è in contrasto con tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite contro l’occupazione israeliana dei territori palestinesi, compresa Gerusalemme Est. Noi siamo preoccupate che questo annuncio porti ad una rinnovata esplosione di violenze.

Haaretz, Nov 30, 2017

 

The Israelis know. They know everything.

Ne “La più grande prigione al mondo”, lo storico israeliano ricostruisce i piani dietro l’occupazione militare della Cisgiordania, nulla di improvvisato o frutto di una colonizzazione civile messianico-religiosa, ma un progetto che ha le sue radici nell’establishment politico

Soldati israeliani a Hebron. foto Flash 90

Soldati israeliani a Hebron. foto Flash 90

 – The Electronic Intifada

Roma, 14 novembre 2017, Nena News – Secondo “La più grande prigione al mondo”, il nuovo libro dello storico israeliano Ilan Pappe, fin dal 1963 – quattro anni prima della guerra del 1967 – il governo israeliano stava progettando l’occupazione militare ed amministrativa della Cisgiordania.

4/10/2017

I mizrahi vogliono che lo stato israeliano apra i documenti secretati sulle adozioni e riconosca ufficialmente i suoi crimini contro gli ebrei di origini arabe

Protesta delle Pantere nere d'Israele, Tel Aviv maggio 1973. (Foto:(Moshe Milner/GPO)

Protesta delle Pantere nere d’Israele, Tel Aviv maggio 1973. (Foto:(Moshe Milner/GPO)

 –  al-Jazeera      

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Roma, 4 ottobre 2017, Nena NewsLa cultura arabo-ebraica nel mondo accademico israeliano. Quest’anno un nuovo corso di laurea – il primo del genere all’Università di Tel Aviv e alla Ben Gurion nel Neghev – insegnerà agli studenti più di 1.000 anni di lingua, letteratura, cultura e filosofia degli ebrei presenti nei paesi arabi. “E’ difficile comprendere che l’arabo è una lingua ebraica” ha detto ad al-Jazeera Almog Behar, un poeta israeliano di discendenza ebraica e uno dei promotori del programma.