The New York Times, May 26, 2017

Credit Christina Hägerfors

I spent several years involved on the Palestinian side of the negotiations and can attest to their futility. Palestinian delegates, who needed permits to enter Israel to participate in talks, were routinely held up at Israeli checkpoints. When we spoke of international law and the illegality of settlements, Israeli negotiators laughed in our faces.

 

19/5/2017

Le fasi evolutive del coordinamento alla sicurezza. Seconda  parte dell’analisi di Alaa Tartir che spiega cosa è accaduto dal 1993 ad oggi e i suoi effetti distruttivi nella società e nella politica in Cisgiordania

Poliziotti palestinesi durante un'operazione (Foto: COPPS)

Poliziotti palestinesi durante un’operazione (Foto: COPPS)

 – Al Shabaka

Ramallah, 19 maggio 2017, Nena News – (qui la prima parte). Le percezioni pubbliche negative sul coordinamento alla sicurezza sono rafforzate da esperienze dirette – dalle quali le élite sono esentate – così come dalla retorica ufficiale e dai contenuti dei Palestine Papers.

Haaretz, Apr 13, 2017

 

The only PA employees in Gaza who were allowed to continue working were those in education, welfare and health; they currently number around 10,000. But their salaries, too, were slashed 30 to 50 percent (depending on the size of the salary).

18/5/2017

Le fasi evolutive del coordinamento alla sicurezza. Alaa Tartir spiega cosa è accaduto dal 1993 ad oggi e i suoi effetti distruttivi nella società e nella politica in Cisgiordania

Polizia palestinese (Foto: Issam Rimawi/Flash90)

Polizia palestinese (Foto: Issam Rimawi/Flash90)

Al Shabaka

Ramallah, 18 maggio 2017, Nena News – Fin dalle origini il sistema di sicurezza dell’Autorità Palestinese (Anp) ha fallito nel proteggere i palestinesi dalla principale fonte di insicurezza: l’occupazione militare israeliana. Né li ha messi in condizione di resistere a quell’occupazione. Al contrario, l’Anp ha contribuito alla situazione nella quale la lotta palestinese per la libertà è stata essa stessa criminalizzata.

27/5/2017

L’interruzione del digiuno cominciato lo scorso 17 aprile è giunta dopo una trattativa nella prigione di Ashqelon durata 20 ore tra le autorità carcerarie con il leader di  Fatah Marwan Barghouti e altri scioperanti. Israele ha dovuto accettare alcune delle richieste palestinesi

hungerstrike

Gerusalemme, 27 maggio 2016, Nena NewsDopo oltre 40 giorni, a poche ore dall’inizio del mese islamico di Ramadan, è terminato lo sciopero della fame cominciato lo scorso 17 aprile  nelle carceri israeliane da 1500 prigionieri palestinesi su appello del leader di Fatah Marwan Barghouti, per ottenere migliori condizioni di detenzione.