Haaretz, Mar. 1, 2016

A Palestinian toddler spent four hours outside a Jerusalem police station on Sunday, after his parents had been taken into custody during a security operation to arrest his 16-year-old brother, according to family members.

Zeitun, 17 febbraio 2016

Un palestinese cammina nei pressi di un muro provvisorio in cemento, appena costruito nel quartiere di Jabel Mukaber, a Gerusalemme est. 19 ottobre  2015 (foto REUTERS/Ammar Awad)Un palestinese cammina nei pressi di un muro provvisorio in cemento, appena costruito nel quartiere di Jabel Mukaber, a Gerusalemme est. 19 ottobre 2015 (foto REUTERS/Ammar Awad)

Al-Monitor

Nei prossimi giorni un piccolo gruppo di uomini e donne si riunirà nell’ufficio del presidente israeliano Reuven Rivlin. Gli ospiti, fondatori di un nuovo movimento chiamato “Salvare la Gerusalemme ebraica”, consegnerà a Rivlin un manifesto che riassume il loro progetto per la città. Il presidente, che in genere inizia le interviste radiofoniche con il saluto “Buongiorno (o buonasera) da Gerusalemme,” ascolterà il loro progetto per la separazione unilaterale di una parte di Gerusalemme est.

Li offre il ministero dell’istruzione israeliano, ha rivelato il quotidiano Haaretz. Diana Buttu: «Israele vorrebbe trasformare i palestinesi in sionisti, convincerli ad abbracciare la narrazione israeliana di quanto è accaduto in questa terra». Sullo sfondo il sistema scolastico palestinese in condizioni critiche

Gerusalemme. Una scuola palestinese. Foto REUTERS/Mohamad Torokman

Gerusalemme. Una scuola palestinese. Foto REUTERS/Mohamad Torokman

Il Manifesto

Gerusalemme, 1 febbraio 2016, Nena News – Nessuno può accusare di scarso impegno il ministro israeliano dell’istruzione Naftali Bennett. Un impegno che però sembra indirizzarsi più verso obiettivi politici che a favore dell’apprendimento degli studenti. Alla fine del 2015 Bennett aveva vietato gli interventi nelle scuole ai rappresentanti di “Breaking the Silence”, l’Ong dei soldati israeliani che rompono il silenzio su crimini commessi nei Territori occupati. A inizio del nuovo anno ha proibito l’uso nelle scuole superiori del romanzo di Dorit Rabinyan “Borderlife” che racconta la storia d’amore tra una ebrea e un palestinese. Ora, riferiva ieri in prima pagina il quotidiano Haaretz, il ministero dell’istruzione prepara un piano che prevede fondi extra solo per le scuole arabe di Gerusalemme Est che adotteranno il programma israeliano al posto di quello palestinese.

ynet, 17.1.16

Abbey targeted once again, with on inscription reading 'death to Christians, enemies of Israel; graffiti also found at the Austrian Hospice in the Old City.

 

more than ten different Hebrew inscriptions were spray-painted on the wall, "seemingly written by different hands, translate to English 'Christians to hell,' 'death the Christians, the heretical enemies of Israel,' 'revenge for the Israelites,' and 'Fallout is his name.'"

Haaretz, Jan. 29, 2016

 

Extra funding won't be available to schools that stick with Palestinian curriculum, Haaretz has learned, yet money comes from budget that is supposed to serve all East Jerusalem schools.

 

The Education Ministry will encourage East Jerusalem schools to switch from the Palestinian curriculum to the Israeli one by offering extra funding to those that agree, according to a ministry plan completed a few weeks ago, Haaretz has learned.