January 17, 2018

Secondo un ufficiale americano, dei 125 milioni di dollari dati dagli statunitensi all’Agenzia dell’Onu, Washington ne tratterrà 65. Tel Aviv festeggia, condanna da parte palestinese: “Decisione figlia delle istruzioni di Netanyahu”

Foto Unrwa

Foto Unrwa

Roma, 17 gennaio 2018, Nena News – Dalle minacce di due settimane fa ai fatti: gli Usa tratterranno 65 milioni di dollari destinati all’Unrwa, l’Agenzia Onu creata nel dicembre 1949 per fornire assistenza ai palestinesi fuggiti o cacciati dalla Palestina storica durante la guerra che ha portato alla nascita dello Stato d’Israele.

January 17, 2018

Salim Vally, professore sudafricano e leader del Palestine Solidarity Committee: «Il sistema israeliano è più sofisticato: si applica in forme diverse alle diverse ‘sacche’ di palestinesi. E a differenza degli Afrikaners non è così dipendente dalla manodopera araba»

Salim Vally

Salim Vally

     il Manifesto

Roma, 17 gennaio 2018, Nena News – Da anni attivisti, esperti e ricercatori studiano i parallelismi tra il Sudafrica del dominio Afrikaners e il regime che Israele ha imposto sulla popolazione palestinese. Alla base sta il concetto di apartheid che, seppur con ovvie differenze storiche, è applicato ai due sistemi e che è definito dal diritto internazionale come «regime istituzionalizzato di oppressione sistematica e di dominio di un gruppo razziale su qualsiasi altro gruppo razziale».

Haaretz, Jan 8, 2017

 

The AFSC’s Refugee Division was established after Kristallnacht in 1938 showed that many Jews in Germany were in danger and needed more than just humanitarian relief. This was the division that rescued and assisted more than 22,000 Jews and Christians before, during and after World War II, earning it the 1947 Nobel Peace Prize, together with the (British) Friends Service Council.

r/project

 

La dualità del progetto sionista: sfuggire all’opposizione razzista e riprodurla nel contesto coloniale.

La dualità tra la posizione degli oppressi e quella degli oppressori non è rara nella storia. In particolar modo nel caso di movimenti nazionali che incarnano la lotta di una nazione oppressa per liberarsi dal colonialismo, mentre questa stessa nazione opprime nel proprio paese una minoranza – sia essa nazionale o razziale o religiosa o appartenente a qualsiasi altra identità – e che il movimento nazionale non riconosca quest’ultima oppressione o, peggio, la approvi con vari pretesti come ad esempio quello di accusare la minoranza di costituire una “quinta colonna” del colonialismo.[1]

January 8, 2018

Il governo israeliano pubblica i nomi di 20 associazioni di tutto il mondo a cui membri sarà vietato l’ingresso nel paese dal primo marzo. L’ultima misura di una serie di concreti attacchi al movimento internazionale. La filiale italiana a Nena News: “Parte di una crescente campagna di intimidazione”

BDS France

Roma, 8 gennaio 2018, Nena News – La firma è quella del ministro degli Affari Strategici israeliano, Gilad Erdan. La mente è il governo Netanyahu, protagonista di una stretta durissima, ormai iniziata da tempo, nei confronti di individui e associazioni legati al movimento Bds, Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni, in tutto il mondo.