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Categoria: Cisgiordania

Due israeliani morti a Hebron. È caccia all’uomo. Intanto, anche Msf condanna il blitz ad al-Ahli e chiede a Israele di poter visitare il giovane portato via

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Roma, 14 novembre 2015, Nena News - L’uccisione del 28enne palestinese Abdullah Shalaldah nell’ospedale di Hebron può essere considerata “un’esecuzione extragiudiziale”. Lo sostiene Amnesty International, riferendosi al blitz di due giorni fa del commando israeliano nell’ospedale al-Ahli.

Travestiti da arabi (uno di loro da donna incinta), 26 uomini dell’unità dell’esercito israeliano, il Mustaarabin, hanno fatto irruzione nel nosocomio per prelevare un paziente, il ventenne Azzam Azmi Shalaldah, cugino della vittima che al momento dell’irruzione dei militari in camera si trovava in bagno. Secondo i testimoni, quando è uscito è stato colpito a morte alla testa e al corpo da cinque proiettili.

“Il fatto che gli abbiano sparato in testa e al torace fa pensare a un’esecuzione extragiudiziale, che si aggiunge all’inquietante schema di altri episodi simili in Cisgiordania, che necessitano di un’indagine urgente. Le forze israeliane devono fermare subito l’uso di una forza letale contro persone che non rappresentano una minaccia”. Questa la dichiarazione di Philip Luther, direttore Medio Oriente e Nord Africa di Amnesty.

Israele ha sostenuto che il giovane avesse aggredito gli agenti sotto copertura, scatenando così la reazione, ma i testimoni smentiscono questa versione dei fatti. Chi era presente dice che non c’è stato alcun tentativo di arresto cui il giovane, disarmato, avrebbe opposto resistenza e che il 28enne si trovava ad alcuni metri di distanza dai soldati quando gli hanno sparato.

Poi hanno portato via il cugino, Azzam Azmi Shalaldah, e di lui al momento non si hanno notizie. Pare che avesse subito un intervento chirurgico per una ferita d’arma da fuoco inflittagli da un colono israeliano durante un presunto tentativo di accoltellamento. Ma la dinamica di questa aggressione denunciata dagli israeliani, cha parlano di una famiglia legata ad Hamas, resta da chiarire. I palestinesi sostengono che il ragazzo stesse lavorando nei campi al momento dell’accaduto

Non si sa dunque che fine abbia fatto Azzam Azmi Shalaldah e come stia. Ieri la Ong Medici senza Frontiere ha chiesto di poter vedere il giovane palestinese e ha condannato il blitz israeliano in ospedale, ricordando che i malati e i feriti godono di uno status speciale, secondo il diritto internazionale.

Intanto, la situazione a Hebron è sempre più tesa. Oggi è in corso una caccia all’uomo e la zona è stata sigillata dai soldati israeliani: strade chiuse, check point, chiusi gli accessi ai campi profughi, blitz dell’esercito nelle case e nelle sedi istituzionali. Un massiccio schieramento di militari deciso, stando alle dichiarazioni delle Forze armate israeliane, in seguito a una sparatoria contro un’auto con targa israeliana. Un palestinese armato avrebbe aperto il fuoco contro un van nei pressi della colonia ebraica di Otniel, a sud di Hebron, uccidendo un uomo e suo figlio 18enne. Nena News

 

http://nena-news.it/amnesty-palestinese-ucciso-in-ospedale-indagare-su-esecuzione-extragiudiziale/