Frammenti vocali in MO:Israele e Palestina, 19 giugno 2016

Questo è il posto  di blocco 300 che separa Betlemme da ‪#‎Gerusalemme‬ alle 3:30 di questa mattina. Non c'è alcuna giustificazione possibile nel far aspettare i lavoratori in fila per ore nel mezzo della notte e in condizioni di insopportabile affollamento, solo così possono arrivare ai loro posti di lavoro e iniziare una dura giornata di lavoro. Di certo  i checkpoint non hanno niente a che fare con problemi di sicurezza: tutti i Palestinesi  hanno i  permessi di lavoro  per  entrare in Israele, permessi  ottenuti dopo i necessari controlli. Coloro che citano la burocrazia come pretesto per giustificare questo stato di cose, sottolineano che alle autorità non interessa il dramma delle persone, ma interessa  solo la loro carriera politica  

La  quotidianità dell'occupazione non presuppone necessariamente l'uso delle armi o della  violenza, ma una crudele e quotidiana  umiliazione. Senza motivo, solo perchè 'si puo' fare'.

 

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