Morto ieri Oday Irsheid, fratello della giovane Dania uccisa dalle forze israeliane ad ottobre. Hebron resta l’epicentro della protesta. Da Roma il capo negoziatore dell’Anp Erekat avverte Israele: «Se ci delegittimate al nostro posto arriverà l’estremismo dell’Isis».

Oday Irsheid, ucciso ieri a Hebron (Fonte: Ma'an News)

Oday Irsheid, ucciso ieri a Hebron (Fonte: Ma’an News)

 – Il Manifesto

Roma, 12 dicembre 2015, Nena News – Oday Irsheid, 22 anni, è stato ucciso ieri, raggiunto in pieno petto da un proiettile calibro 22 sparato da soldati israeliani a Ras al Jura. Dania Irsheid, 17 anni, era stata falciata il 25 ottobre da una raffica di mitra, sospettata di nascondere un coltello nella borsa. La scena è sempre quella di Hebron, stessa la famiglia dove una madre in 45 giorni ha perduto una figlia e un figlio. Un destino amaro che ieri ha riempito le pagine dei media elettronici palestinesi. I volti dei due ragazzi sono apparsi centinaia di volte su Facebook e Twitter.

La vittima, identificata come Malik Akram Shahin, sarebbe stata colpita alla fronte dai soldati intenti a rastrellare il campo profughi poco prima dell’alba. Sale a 113 palestinesi e 17 israeliani uccisi il bilancio della sollevazione esplosa lo scorso primo ottobre

Foto: Reuters, Ammar Awad

Foto: Reuters, Ammar Awad

Roma, 8 dicembre 2015, Nena News - Un ragazzo di 19 anni è stato ucciso questa mattina all’alba nel campo profughi palestinese di Dheishe, a Betlemme, centrato alla fronte da una pallottola sparata dai soldati israeliani entrati poco prima per un rastrellamento nel campo. La versione contorta del portavoce dell’esercito di Tel Aviv parla di “una rivolta scoppiata durante la notte a Dheishe, con i palestinesi che lanciavano bombe molotov” contro i soldati israeliani.

Dalla città cisgiordana sarebbe giunto l’uomo che ieri sera ha ferito gravemente a colpi d’arma da fuoco il colono Shaul Nir e in maniera più lieve la moglie. Il Centro israeliano per i diritti umani B’Tselem parla di “punizione collettiva”.

foto Maannews

foto Maannews

AGGIORNAMENTO 

Quattro coloni israeliani sono stati feriti da un’automobile lanciata intenzionalmente contro di loro nei pressi dell’insediamento di Beit Aryeh (Cisgiordania).  Uno dei feriti è in gravi condizioni. L’automobilista, con ogni probabilità un palestinese, è fuggito ed è ricercato dall’esercito israeliano.

—————————————————————————————————————————————————————–

Ma'an News Agency, Dec. 1, 2015

BETHLEHEM (Ma'an) -- Israeli authorities on Monday confiscated 10 tents donated to Palestinians in the Jordan Valley by the International Committee of the Red Cross, Israeli rights group B'Tselem said.

Il ben noto video del soldato israeliano che strangola un ragazzo di 12 anni mostra solo uno dei modi in cui l’esercito terrorizza i residenti dei villaggi palestinesi per rubare la loro terra.

 

2 settembre 2015

Haaretz

Il soldato che la settimana scorsa ha preso per il collo il dodicenne Mohammad Tamimi fa parte dell’organizzazione che attua e garantisce il continuo furto di terra a Nabi Saleh, utilizzando diversi metodi per terrorizzare i residenti. Non è il primo  e non è l’ultimo; il furto a mano armata non è perpetrato solamente sulle terre di questo villaggio, e la sorgente d’acqua a Nabi Saleh non è la sola in Cisgiordania ad essere stata sottratta dai coloni ebrei.