The Guardian, 27 November 2015

In area C of the Israeli-occupied West Bank, Palestinian families must brave a military firing zone in order to obtain water for their land and livestock

Farhan Ali Awdeh (right) lives in al-Rashayda settlement, south-east of Bethlehem, with his extended family, including his wife, who is pregnant, two sons, his parents and his brother’s family – 30 people in all. They live in area C, where Israel retains control of security and land management. Each month, his family uses about 120 cubic metres of water, which includes what they use for their sheep, goats and camels. They pay up to 40 shekels (£6.70) a cubic metre – a sizeable portion of their income [...]

Brandivano coltelli ed erano una minaccia immediata, ha detto l’esercito israeliano. Gli incidenti a Tulkarem e Gush Etzion. Sono 102 i palestinesi morti in queste settimane di tensione, di cui oltre 23 minorenni. Sono 19, invece, gli israeliani uccisi in attacchi con coltelli

GushEtzion

Roma, 1 dicembre 2015, Nena News –Sale a due il bilancio dei palestinesi morti oggi durante presunte aggressioni. Si tratta di due adolescenti, una ragazza di circa 15 anni uccisa da un soldato israeliano a Tulkarem, e un 16enne freddato da un militare nei pressi della colonia di Gush Etzion, nella Cisgiordania occupata meridionale.

Andrea Bernardi è stato gettato a terra da un soldato e immobilizzato con un ginocchio premuto sul petto, fino a quando è riuscito a mostrare il suo tesserino stampa. 

Andrea Bernardi

Andrea Bernardi

Gerusalemme, 26 settembre 2015, Nena News – Due giornalisti, il fotografo palestinese Abbas Momani e l’italiano  italiano il videoreporter Anrea Bernardi, entrambi dipendenti dell’agenzia di stampa francese AFP sono stati aggrediti e feriti da soldati israeliani ieri nel villaggio cisgiordano di Beit Furik, al termine dei funerali di Ahmed Khatatbeh, 26 anni, deceduto in ospedale una settimana dopo essere stato colpito da militari vicino a Nablus. Lo denuncia la stessa agenzia aggiungendo che i soldati israeliani hanno distrutto e sequestrato le attrezzature dei due giornalisti.

Haaretz, Nov. 30, 2015

“It’s hardest for the mothers. They bawl the whole time. It takes them about 10 days before they forget.”

3 dicembre 2015

Un palestinese tra le macerie di una casa a Nablus, in Cisgiordania. A seguito degli scontri tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane, le autorità israeliane hanno intensificato la demolizione delle case dei palestinesi.  - Jaafar Ashtiyeh, Afp
Un palestinese tra le macerie di una casa a Nablus, in Cisgiordania. A seguito degli scontri tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane, le autorità israeliane hanno intensificato la demolizione delle case dei palestinesi. (Jaafar Ashtiyeh, Afp)