Invicta Palestina, 8 novembre 2016

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L’olio d’oliva di Beit Jala, a quanto riferito, raggiunge il doppio delle vendite rispetto all’olio d’oliva di fuori città, e l’olio Cremisan si può vendere ancora di più [Sheren Khalel / Al Jazeera]

L’ampliamento del muro israeliano di separazione ben presto taglierà fuori i palestinesi dai caratteristici uliveti della valle.

4 novembre 2016

Betlemme, Cisgiordania occupata – Le terrazze rocciose della Valle di Cremisan in questi giorni sono per lo più incolte e inselvatichite, in quanto i proprietari terrieri locali dicono di avere perso ogni speranza di mantenere il controllo su oltre 300 ettari di oliveti e frutteti lungo i pendii del monte confiscati dal governo israeliano all’inizio di quest’anno.

13/10/2016

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Settlers, typically from the so-called “illegal outposts,” walked freely into lands farmed by Palestinians and planted their own crops. When the Palestinian farmers arrived, they were threatened, beaten, and in some cases shot (either by settlers or by soldiers acting on their behalf).

Haaretz, Sep 17, 2016

Settlement construction in the West Bank, June 2016.Reuters / Baz Ratner

The number of housing starts in West Bank settlements rose 16.7 percent during the first half of 2016 compared to the same period last year, according to data published on Wednesday by the Central Bureau of Statistics.

6/10/2016

La nuova regolamentazione adottata dal ministro della Giustizia è destinata ai non residenti e colpisce soprattutto i lavoratori palestinesi negli insediamenti della Valle del Giordano

Operai palestinesi in attesa al checkpoint per entrare in Israele, novembre 2010. (Foto: Yaakov Naumi/Flash90)

Operai palestinesi in attesa al checkpoint per entrare in Israele, novembre 2010. (Foto: Yaakov Naumi/Flash90)

Roma, 6 ottobre 2016, Nena News – Una nuova regolamentazione del mercato del lavoro lede il diritto dei lavoratori stranieri in Israele ad accedere alla giustizia. Sono i circa 170mila lavoratori stranieri – di questi dai 55mila ai 60mila palestinesi della Cisgiordania – il segmento più vulnerabile e sfruttato della forza lavoro israeliana. Mentre svariati rapporti di media e di Ong hanno frequentemente documentato gli abusi subiti da questi lavoratori – impiegati spesso nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dei servizi – nel mese di agosto il ministro della Giustizia Ayelet Shaked ha emanato una nuova normativa che impone alla maggior parte di essi di depositare una garanzia finanziaria – una somma il cui importo viene stabilito dal giudice – come condizione per l’avvio di azioni giudiziarie contro i propri datori di lavori nei tribunali del lavoro. Per i lavoratori stranieri sarà così troppo costoso far rispettare i propri diritti: ne viene favorito di conseguenza lo sfruttamento.

Il conflitto e l’occupazione nella città di Hebron raccontata dalle voci di coloni e residenti palestinesi. Il documentario di Francesco Sellari girato durante il seminario per giornalisti di Nena News

 

Hebron, 5 settembre 2016, Nena News – “Questo posto è la prova del fatto che abbiamo il diritto a stare ovunque in questo paese”. Basterebbero le poche parole di un colono ebreo di origini statunitensi che da trent’anni vive a Hebron, e la sua certezza resa inscalfibile dalla fede nelle Scritture, a spiegare il dramma di questa città di circa 170.000 abitanti nel sud della Cisgiordania.