Ma'an News Agency, Sept. 6, 2016

TULKAREM (Ma’an) -- Undercover Israeli special forces reportedly arrested four Palestinian customs forces before dawn on Tuesday morning near the Nur Shams refugee camp in the northern occupied West Bank district of Tulkarem. 

Nella notte le forze armate hanno compiuto un raid nella sede della stazione al-Sanabel, sud della Cisgiordania. Una settimana fa prolungato di 3 mesi l’ordine di detenzione amministrativa del giornalista Omar Nazzal

Il raid notturno alla radio palestinese al-Sanabel (Foto: Ma'an News)

Il raid notturno alla radio palestinese al-Sanabel (Foto: Ma’an News)

Roma, 31 agosto 2016, Nena News – Nella notte l’esercito israeliano ha compiuto un raid nella radio al-Sanabel nella città di Dura, a sud della Cisgiordania: cinque impiegati sono stati arrestati e le strumentazioni confiscate, mentre le autorità israeliane emettevano un ordine di chiusura di tre mesi.

Haaretz, Aug. 27, 2016

Following is the list of items the Israel Defense Forces confiscated one night last week in the home of the Abu al-Haija family in the Jenin refugee camp: two televisions, one microwave oven, 10 protective coverings for olive trees, four watches, two gold chains, a pair of earrings, six tablet devices, two computers, 20 cell phones and one 2013 Seat Ibiza.

Haaretz, Aug. 31, 2016

 

When a soldier opened one of the motorcycle storage compartments and began rummaging through it, a second soldier stood with a rifle pointed at the head of the biker whose cycle was being inspected – positioned a half-meter away.

13/8/2016

Le 41 case degli abitanti dell’avamposto ebraico saranno trasferite su presunte “terre di nessuno” ma comunque di proprietà palestinese. Protestano gli Stati Uniti e la Francia. Intanto non conosce sosta la demolizione di case palestinesi

Le case mobili di Amona

Le case mobili di Amona

 – Il Manifesto

Gerusalemme, 13 agosto 2016, Nena News - Alla fine i settler di Amona, il più grande degli oltre 100 avamposti ebraici in Cisgiordania – illegali per il diritto internazionale come le 150 colonie “ufficiali” costruite da Israele -,  avranno la sistemazione che cercavano. Le 41 case mobili di Amona, di cui la Corte Suprema ha ordinato la rimozione perchè occupano terreni privati palestinesi, saranno trasferite sulle cosiddette “terre di nessuno”. I proprietari palestinesi sarebbero “sconosciuti” perché fuggirono (in Giordania) durante la guerra del 1967. Terre di nessuno che Israele considera demaniali tralasciando il “particolare” che tutta la Cisgiordania è un territorio occupato e l’occupante non può insediarvi la sua popolazione. E il fatto che l’Amministrazione Civile dell’Esercito israeliano abbia fatto pubblicare dal giornale palestinese al Quds un avviso in cui chiede ai proprietari di quelle terre di presentare entro 30 giorni un ricorso formale contro la confisca di fatto, è considerato una operazione di facciata, un espediente, dalle stesse associazioni israeliane pacifiste e per i diritti umani, come Peace Now.