17/8/2016

Israele intende dichiarare “terra demaniale” un’ampia zona a ridosso di Betlemme per espandere l’insediamento di Efrat. Muhammad Abu Hashhash, 17 anni, ucciso durante raid dell’esercito in un campo profughi

Feriti durante gli scontri a Fawwar (Wisam Hashlamoun/Flash90)

Feriti durante gli scontri a Fawwar (Wisam Hashlamoun/Flash90)

AGGIORNAMENTO ore 10 – FUNERALI E GIORNO DI LUTTO A HEBRON, MORTO EX PRIGIONIERO

Oggi è giorno di lutto ad Hebron, durante i funerali del 17enne Muhammad Abu Hashhash, ucciso ieri dall’esercito israeliano nel campo profughi di Fawwar. Tutti gli uffici pubblici e i negozi sono stati chiusi, fa sapere il segretario di Fatah nella città meridionale della Cisgiordania. Al lutto si unisce anche Hamas e parteciperà ai funerali che si terranno dopo la preghiera di mezzogiorno.

Haaretz, Aug. 13, 2016

 

Al-Ibrahimi Street is split in two by a fence: a wide, well-paved asphalt road that’s exclusively for Jews on one side and a narrow, bumpy walkway for Palestinian pedestrians. Israel has consistently denied that the barrier is intended to separate Jews from Palestinians, but in practice, the Border Policemen don’t allow Palestinians to use the street.

Haaretz, Jul. 13, 2016

 

Ofer Prison is around seven kilometers from central Ramallah, a 10-minute drive, with the lights and heavy traffic. Ofer — a prison, army camp and military court — is in the West Bank, on the land of the Palestinian town of Bitunia, next to Route 443. But Israel has skillfully created the impression that Ofer is in its territory. The expanse alongside Route 443 and surrounding the settlement bloc of Givat Ze’ev was de facto annexed to Israel long ago. It’s beyond the pale for Palestinians, except for laborers in the settlements and visitors to the prison.

Israele mette in vendita 40 asini confiscati ai palestinesi. La misura, spiega, serve a limitare gli incidenti stradali. Ma per i proprietari il provvedimento è parte della strategia per limitare le risorse dei palestinesi a favore delle colonie 

Asino

   il Manifesto

Gerusalemme, 6 agosto 2016, Nena News - «Quaranta asini in vendita». Quando i proprietari palestinesi hanno visto sui giornali locali l’annuncio che l’esercito israeliano aveva messo in vendita i loro docili animali da trasporto, sono rimasti senza parole. Erano convinti di poterli riavere nel giro di qualche giorno. Invece i comandi militari israeliani hanno deciso di usare il pugno di ferro contro gli asini, accusati di essere la causa di numerosi incidenti stradali nella zona di Gerico, sulla statale che corre lungo la Valle del Giordano, da e per il Lago di Tiberiade. Ma anche su altre strade usate dai coloni ebrei per raggiungere i loro insediamenti. Gli animali, lasciati incustoditi, invaderebbero la carreggiata mettendo a rischio chi è alla guida.

Haaretz, Jul. 9, 2016

 

According to data presented by Alexander Kushnir, the Water Authority’s director general, the large expansion in agriculture in the settlements has led to a rise in consumption this year.