Il 15 enne Mahmoud Badran non era coinvolto nel lancio di pietre sulla strada 443 come era stato detto inizialmente. A sostenerlo è la portavoce militare. L’esercito, intanto, ha demolito la casa di un palestinese responsabile dell’attacco mortale di Giaffa dello scorso marzo

Esercito israeliano

AGGIORNAMENTO ore 15:20 Esercito israeliano: “La vittima e i feriti palestinesi colpiti per errore”. Ap: “E’ un crimine extragiudiziale”

Mahmoud Badran (15 anni, non 20 come si era detto inizialmente) del villaggio di Kafr Qaddum (a est di Qalqilia) è stato ucciso “per errore”. Ad affermarlo è stata in mattinata la portavoce dell’esercito israeliano. In precedenza fonti militari avevano riferito che Badran e altri palestinesi (l’agenzia palestinese Ma’an parla di 4 persone) erano stati raggiunti da colpi di arma da fuoco perché lanciavano pietre sulla strada 443. Intervistata dal portale israeliano The Times of Israel, la portavoce dell’esercito però ha smentito questa versione e ha dichiarato: “dalle prime inchieste, emergerebbe che erano soltanto passanti colpiti per errore durante l’inseguimento”.

CISGIORDANIA.  Il ragazzo palestinese era andato in piscina con i cugini. E’ stato ucciso senza alcun motivo dai soldati israeliani mentre tornava a casa

Mahmoud Badran

Mahmoud Badran

AGGIORNAMENTO ore 10 – PALESTINESI: “INCHIESTA DELL’ONU”

Dopo l’omicidio di Mahmoud Badran, l’Olp ha chiesto alle Nazioni Unite di aprire un’inchiesta. Già nelle scorse settimane l’ambasciatore palestinese all’Onu aveva mosso una richiesta simile, quella di indagare sui numerosi omicidi extragiudiziali di palestinesi per mano dell’esercito e della polizia israeliani.

Zeitun

l'acqua ai palestinesi

Israele sostiene che l’intensa ondata di calore nella regione, insieme al rifiuto dell’Autorità Palestinese per le Acque di approvare un incremento delle infrastrutture ha portato “all’incapacità delle condutture vecchie e insufficienti di far arrivare tutta l’acqua necessaria.”

– 21 giugno 2016- Haaretz

Dall’inizio di questo mese decine di migliaia di palestinesi hanno patito i pesanti effetti di un drastico taglio nelle forniture idriche della Mekorot, la compagnia israeliana dell’acqua.

Frammenti vocali in MO:Israele e Palestina, 19 giugno 2016

Questo è il posto  di blocco 300 che separa Betlemme da ‪#‎Gerusalemme‬ alle 3:30 di questa mattina. Non c'è alcuna giustificazione possibile nel far aspettare i lavoratori in fila per ore nel mezzo della notte e in condizioni di insopportabile affollamento, solo così possono arrivare ai loro posti di lavoro e iniziare una dura giornata di lavoro. Di certo  i checkpoint non hanno niente a che fare con problemi di sicurezza: tutti i Palestinesi  hanno i  permessi di lavoro  per  entrare in Israele, permessi  ottenuti dopo i necessari controlli. Coloro che citano la burocrazia come pretesto per giustificare questo stato di cose, sottolineano che alle autorità non interessa il dramma delle persone, ma interessa  solo la loro carriera politica  

Haaretz, 19.06.2016

The Civil Administration in the West Bank on Sunday demolished two homes, an animal pen and an outdoor kitchen in the Palestinian village of Susya in the South Hebron Hills, contravening a written commitment to avoid demolitions during Ramadan. The two bulldozers, accompanied by Civil Administration inspectors, soldiers and border policemen, then proceeded to the nearby village of Dirat and demolished another structure.