Alla mozione votata dal Consiglio Comunale di Torino di condanna di Israele per il massacro di Gaza, c'è stata una violenta risposta delle comunità ebraiche torinesi e nazionali e la richiesta da parte di quest'ultime di un incontro con la sindaca Appendino il tutto sostenuto in modo fazioso dal quotidiano "La Stampa" senza citare minimamente le argomentazioni e i dati contenuti nella mozione. La società civile torinese ha reagito mandando una lettera di appoggio alla mozione alla sindaca che qui sotto riportiamo. Finalmente una buona inizativa .

marzo 2018

BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTO E SANZIONI:

UN LEGITTIMO MOVIMENTO PER I DIRITTI UMANI

Il giornalismo italiano nella questione israelo-palestinese. Recensione di Angelo Stefanini del libro “Il Muro della Hasbara” (Zambon editore) di Amedeo Rossi, con prefazione di Moni Ovadia. “Per una democrazia” sostiene Noam Chomsky, “la propaganda è quello che è il randello per uno Stato totalitario”

Randello

Roma, 14 dicembre 2017, Nena News“Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato”.  È lo slogan che sintetizza perfettamente il meccanismo psicologico di controllo della realtà che nella neo-lingua coniata da George Orwell viene chiamato “bi-pensiero”. Nel mondo distopico descritto nel romanzo 1984, il Partito del Grande Fratello può contare su di una popolazione ciecamente fiduciosa nei dettami del Partito grazie al suo totale controllo sul passato. Tale controllo è talmente assoluto da potere dichiarare che un determinato avvenimento non sia mai successo: nel momento in cui tutti i documenti circolanti riportano la medesima storia imposta dal Partito, allora “la menzogna diventa verità e passa alla storia”.

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 14 dicembre 2017

ITALIA-ISRAELE: LA «DIPLOMAZIA DEI CACCIA»

Aerei da guerra israeliani

I governanti europei – dalla rappresentante esteri della Ue Mogherini al premier italiano Gentiloni, dal presidente francese Macron alla cancelliera tedesca Merkel – hanno preso formalmente le distanze dagli Usa e da Israele sullo status di Gerusalemme. Si sta creando una frattura tra gli alleati? I fatti mostrano il contrario.

2/10/2017

La prestigiosa corsa a tappe nel 2018 avrà inizio nella Città Santa nonostante le proteste palestinesi. Successo politico e diplomatico enorme per Israele

I ciclisti Basso e Contador a fianco del sindaco di Gerusalemme Nir Barkat e Sylvan Adams, il presidente del Giro101. (Fonte foto: account ufficiale Twitter del Giro d'Italia)

I ciclisti Basso e Contador a fianco del sindaco di Gerusalemme Nir Barkat e Sylvan Adams, il presidente onorario del comitato Grande Partenza Israele. (Fonte foto: account ufficiale Twitter del Giro d’Italia)

 – Il Manifesto

Gerusalemme, 2 ottobre 2017, Nena News – «Oh, quanta strada nei miei sandali/Quanta ne avrà fatta Bartali/Quel naso triste come una salita/Quegli occhi allegri da italiano in gita…», canta Paolo Conte esaltando, in un suo celebre brano, le imprese di Gino Bartali e la bellezza del ciclismo. Nemmeno con la sua immensa creatività il cantautore poteva, mentre scriveva il testo della canzone, immaginare che un giorno il Giro d’Italia, la corsa a tappe più famosa al mondo insieme al Tour de France, potesse prendere il via da Gerusalemme.