+972, January 24, 2018

By destroying schools in Palestinian villages in Area C and elsewhere, Israel is forcing Palestinians to make a cruel choice — between their land and their children’s futures.

Students sit in a classroom at school in the Jahalin Bedouin community of Khan Al-Ahmar, West Bank, February 22, 2017. (Faiz Abu Rmeleh/Activestills.org)

Students sit in a classroom at school in the Jahalin Bedouin community of Khan Al-Ahmar, West Bank, February 22, 2017. (Faiz Abu Rmeleh/Activestills.org)

January 22, 2018

Nel campo profughi di Betlemme la distribuzione di cibo è già sospesa. Per i rifugiati, però, non si tratta di una questione assistenziale, ma politica: tagliare i fondi all’agenzia Onu significa negare l’esistenza stessa dei rifugiati

Il campo profughi di Aida (Foto: Chiara Cruciati/Nena News)

Il campo profughi di Aida (Foto: Chiara Cruciati/Nena News)

 – Il Manifesto

Aida (Cisgiordania), 22 gennaio 2018, Nena News – All’ingresso del campo profughi di Aida, all’angolo con l’Intercontinental Hotel, staziona una jeep della polizia palestinese. È l’ultimo natale dell’anno, quello armeno, e il presidente Abu Mazen farà visita alla comunità di Betlemme. I poliziotti controllano la via stretta che conduce al campo e al primo murales che recita un «Welcome to Aida»: c’è da evitare che i ragazzini tirino pietre. Se ad Abu Mazen o ai soldati israeliani arroccati dietro al Muro non è chiaro.

January 16, 2018

OPINIONE. Le due principali fazioni palestinesi, Hamas e Fatah, hanno firmato il 12 ottobre dello scorso anno un accordo di riconciliazione sponsorizzato dall’Egitto. Tuttavia, sul terreno nulla è cambiato

Gaza. (Foto di Tamer Hamam. Unrwa)

Gaza. (Foto di Tamer Hamam. Unrwa)

    Middle East Monitor

Roma, 16 gennaio 2018, Nena News – Le due principali fazioni palestinesi, Hamas e Fatah, sono responsabili delle divisioni interne ai palestinesi, ma il 12 ottobre dello scorso anno hanno firmato insieme un accordo di riconciliazione sponsorizzato dall’Egitto. I palestinesi di Gaza hanno festeggiato l’accordo [del 12 ottobre 2017, ndr], che è stato presentato come la fine del decennale blocco da parte di Israele, dell’Autorità Palestinese e dell’Egitto. Come gesto di buona volontà, Hamas ha sciolto il suo comitato amministrativo, che aveva sostituito il governo palestinese nella Striscia di Gaza guidato dal movimento. L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) a Ramallah, dominata da Fatah, ha annunciato che avrebbe immediatamente assunto le proprie responsabilità a Gaza ed avrebbe tolto le misure punitive imposte contro l’enclave dal suo leader Mahmoud Abbas, che includevano tagli all’elettricità, congelamento dei salari nel settore pubblico e un’interruzione nell’invio di farmaci e nell’approvazione di richieste per cure mediche altrove.

January 18, 2018

Il processo comincerà il 31 gennaio. Lo hanno deciso i giudici militari israeliani che ieri non hanno concesso la libertà su cauzione alla 16enne palestinese arrestata per aver schiaffeggiato due soldati il mese scorso a Nabi Saleh

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AGGIORNAMENTI

ORE 12 Amnesty: Israele: rilasci subito Ahed Tamimi

“Nulla che Ahed Tamimi ha fatto può giustificare il proseguimento della detenzione di una ragazza di 16 anni. Le immagini di una ragazza disarmata che schiaffeggia un soldato armato di tutto punto mostrano che quell’azione costituiva una minaccia assai scarsa. Il prolungamento della sua detenzione è oltraggiosamente eccessivo rispetto a un reato modesto e costituisce una misura del tutto inappropriata per una minorenne. Chiediamo alle autorità israeliane di rilasciarla immediatamente”. E’ questa la dichiarazione di Magdalena Mughrabi, vicedirettrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord.

January 17, 2018

Secondo un ufficiale americano, dei 125 milioni di dollari dati dagli statunitensi all’Agenzia dell’Onu, Washington ne tratterrà 65. Tel Aviv festeggia, condanna da parte palestinese: “Decisione figlia delle istruzioni di Netanyahu”

Foto Unrwa

Foto Unrwa

Roma, 17 gennaio 2018, Nena News – Dalle minacce di due settimane fa ai fatti: gli Usa tratterranno 65 milioni di dollari destinati all’Unrwa, l’Agenzia Onu creata nel dicembre 1949 per fornire assistenza ai palestinesi fuggiti o cacciati dalla Palestina storica durante la guerra che ha portato alla nascita dello Stato d’Israele.