January 16, 2018

OPINIONE. Le due principali fazioni palestinesi, Hamas e Fatah, hanno firmato il 12 ottobre dello scorso anno un accordo di riconciliazione sponsorizzato dall’Egitto. Tuttavia, sul terreno nulla è cambiato

Gaza. (Foto di Tamer Hamam. Unrwa)

Gaza. (Foto di Tamer Hamam. Unrwa)

    Middle East Monitor

Roma, 16 gennaio 2018, Nena News – Le due principali fazioni palestinesi, Hamas e Fatah, sono responsabili delle divisioni interne ai palestinesi, ma il 12 ottobre dello scorso anno hanno firmato insieme un accordo di riconciliazione sponsorizzato dall’Egitto. I palestinesi di Gaza hanno festeggiato l’accordo [del 12 ottobre 2017, ndr], che è stato presentato come la fine del decennale blocco da parte di Israele, dell’Autorità Palestinese e dell’Egitto. Come gesto di buona volontà, Hamas ha sciolto il suo comitato amministrativo, che aveva sostituito il governo palestinese nella Striscia di Gaza guidato dal movimento. L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) a Ramallah, dominata da Fatah, ha annunciato che avrebbe immediatamente assunto le proprie responsabilità a Gaza ed avrebbe tolto le misure punitive imposte contro l’enclave dal suo leader Mahmoud Abbas, che includevano tagli all’elettricità, congelamento dei salari nel settore pubblico e un’interruzione nell’invio di farmaci e nell’approvazione di richieste per cure mediche altrove.

January 17, 2018

Secondo un ufficiale americano, dei 125 milioni di dollari dati dagli statunitensi all’Agenzia dell’Onu, Washington ne tratterrà 65. Tel Aviv festeggia, condanna da parte palestinese: “Decisione figlia delle istruzioni di Netanyahu”

Foto Unrwa

Foto Unrwa

Roma, 17 gennaio 2018, Nena News – Dalle minacce di due settimane fa ai fatti: gli Usa tratterranno 65 milioni di dollari destinati all’Unrwa, l’Agenzia Onu creata nel dicembre 1949 per fornire assistenza ai palestinesi fuggiti o cacciati dalla Palestina storica durante la guerra che ha portato alla nascita dello Stato d’Israele.

January 17, 2018

Salim Vally, professore sudafricano e leader del Palestine Solidarity Committee: «Il sistema israeliano è più sofisticato: si applica in forme diverse alle diverse ‘sacche’ di palestinesi. E a differenza degli Afrikaners non è così dipendente dalla manodopera araba»

Salim Vally

Salim Vally

     il Manifesto

Roma, 17 gennaio 2018, Nena News – Da anni attivisti, esperti e ricercatori studiano i parallelismi tra il Sudafrica del dominio Afrikaners e il regime che Israele ha imposto sulla popolazione palestinese. Alla base sta il concetto di apartheid che, seppur con ovvie differenze storiche, è applicato ai due sistemi e che è definito dal diritto internazionale come «regime istituzionalizzato di oppressione sistematica e di dominio di un gruppo razziale su qualsiasi altro gruppo razziale».

January 11, 2018

Lo promettono i ministri israeliani al movimento dei coloni dopo la morte di Shevack ucciso due giorni fa in Cisgiordania dai colpi sparati da un’auto palestinese in corsa

Una colonia israeliana

Una colonia israeliana

Gerusalemme, 11 gennaio 2018, Nena News – Sono sfociati ieri in un raduno politico i riti funebri per il rabbino-colono Raziel Shevack, dell’avamposto coloniale di Havat Gilad, illegale anche per la legge israeliana oltre che per quella internazionale, ucciso martedì sera da colpi sparati da un’autoveicolo palestinese in corsa.

January 18, 2018

Ahmed Jarrar, colpito in un edificio di Jenin, secondo Israele sarebbe il responsabile dell’agguato in cui lo scorso 9 gennaio è rimasto ucciso un colono. Suo padre, Nasr Jarrar, ucciso nel 2002, era un comandante militare di Hamas

polizia

Gerusalemme, 18 gennaio 2018, Nena News – Si chiama Ahmed Jarrar, 22 anni, il palestinese ucciso la scorsa notte in un raid di unità speciale dell’esercito israeliano a Jenin, nel nord della Cisgiordania occupata. Secondo i media israeliani Jarrar, sorpreso assieme ad altri giovani palestinesi in un edificio, sarebbe il responsabile dell’agguato nei pressi di Nablus in cui lo scorso 9 gennaio è rimasto ucciso un colono israeliano, Raziel Shevack.